Alla Sampdoria delle riserve non riesce la prova d’orgoglio

Partita che non aveva niente da dire ai fini della classifica, ma che diventerà epica e storica per diversi motivi. Epica per i 350 tifosi blucerchiati che hanno seguito i propri beniamini in una gara priva di significato cantando per tutti i 90'. Storica per due motivi. I meno dieci gradi di temperatura, diventati poi meno dodici nella ripresa, ma qualche sostenitore doriano era a torso nudo (chissà quanta wodka), e per l'età media della squadra. Poco sopra i 21 anni. Forse un record in campo europeo.
E nulla importa se i «giovani» blucerchiati siano usciti sconfitti contro il Debrecen che schierava invece la formazione titolare.
Decide nella ripresa una doppietta di Kabat. Perso il treno europeo resta, oltre al campionato, la Coppa Italia. La Lega ha ufficializzato che gli ottavi contro l'Udinese si giocheranno al Ferraris, mercoledì 19 gennaio alle ore 17 e 30. Diretta su Rai 2. Prima ci sarà il derby. Arbitrerà Morganti di Ascoli Piceno. Quello della tripletta di Milito. Toccare ferro è d'obbligo.
DA COSTA 7. Sicuro ed attento. Dimostra grande reattività quando viene chiamato in causa. Incolpevole sul gol, fa tre parate incredibili.
GRIECO 5.5. Classe 1991 gioca terzino destro. Parte senza paura, qualche sbavatura nel controllare Mbengono. Come in occasione del traversone che poi sarà trasformato in gol da Kabat.
VOLTA 6.5. Il più "vecchio" della difesa, si fa per dire, guida i giovani reparti di compagni con sicurezza.
ROSSINI 6. All'esordio stagionale non demerita, considerando il suo minutaggio nelle gambe. A gennaio potrebbe tornare al Sassuolo.
MESSINA 5.5. Classe 1992. Stesso discorso fatto per Grieco. Sfortunato in occasione del vantaggio locale.
DESSENA 6. Lotta sulla corsia destra con grande impegno. Tecnicamente i suoi limiti si conoscono già.
OBIANG 5.5. Classe 1992. Tra i giovani era quello che aveva "assaggiato" di più la prima squadra. Perde molti palloni, ne recupera pochi. Dal 20' s.t. GUBERTI s.v.
SAMMARCO 6.5. Dopo due minuti tira in porta. Gioca in un ruolo non suo, ma dimostra grande voglia di tornare protagonista. Di Carlo ha forse trovato un'arma in più.
KOMAN 5.5. Capitano a casa sua, patisce forse il peso della fascia. A fine primo tempo fallisce una ghiotta palla gol.
POLI 6. Comincia nel migliore dei modi. Poi però come gli è successo spesso in questa stagione diventa sempre meno decisivo con il passare dei minuti. Dal 35’ st MANNINI s.v.
KRSTICIC 6. Classe 1990. Lui che è un centrocampista esordisce in Europa giocando attaccante. Da solo contro tutti fa quello che può. Al ’43 st LAMORTE s.v.
DI CARLO 6. Pensa al derby e lo si vede dalla formazione.
arbitro SUKHINA 6. Una della gare più facili che abbia mai diretto.