La Sampdoria fa 0-0 con il Metalist

I blucerchiati pareggiano
con gli ucraini una partita che avrebbero dovuto e anche potuto vincere. Orala qualificazione è a rischio: nel girone sono terzi a cinque punti<br />

Genova - La Sampdoria pareggia con il Metalist una partita che avrebbe dovuto e anche potuto vincere se non ci si fosse messa di mezzo la jella e una certa incapacità di applicarsi per tutti i 90 minuti. Veloce e pasticciona, la Samp almeno nel primo tempo: molto dinamica, cortissima, capace di raid improvvisi come non se ne vedevano da tempo, ma priva di quell’esperienza che avrebbe consentito maggior concretezza da subito.

Il Metalist appare più tecnico e più incisivo. Al 17’ un cross di Cleiton Xavier per Obradovic a centro area che cicca la conclusione, recupera Oliynyk che pero dimentica dovè la porta difesa da da Costa. bAncora al 23’ Fininho avanza sulla sinistra, tira una gran botta verso il primo palo ma la conclusione da posizione impossibile si perde a lato. Di Carlo non può mettersi le mani nei capelli però capisce che è il momento di reagire e sposta Guberti sulla fascia a sinistra collocando Marilungo a destra. Si chiama tridente. Così per 20’ è sempre Samp. Poi è sempre Samp: per tre volte i blucerchiati intravedono il gol, prima con Guberti e poi due volte con Gastaldello per non parlare del gol fantasma. È il 35’: fallo laterale di Cacciatore, palla a Poli che crossa verso il palo lontano, Guberti ispirato vola ma Gueye alza d’istinto oltre il fondo. Corner, Gastaldello colpisce di testa, il pallone sbatte sulla traversa prima che Villagra lo respingesse (forse oltre la linea), per di più con un braccio.- il giudice di porta non si pronuncia.

Alla ripresa Marilungo lotta come un leone e soprattutto corre come la pallina di un flipper mentre il Metalist impiega più i muscoli che il cervello, cerca di ingabbiare Palombo con una marcatura a uomo, prova con le ripartenze. Pasticcia, però, e la samp se solo avesse avuto più gambe, più fantasia, più esperienza e più fortuna avrebbe potuto approfittare dello sbandamento gialloblù. Prima con Pozzi che non vede la porta, Poi con Pazzini che ha sostituito uno stremato Marilungo, ancora con Dessena che grazia il portiere del Metalist andato per farfalle al 41° con un tiro morbido morbido. È un assalto alla porta sconclusionato ma continuo quello della Samp, insufficiente ad assicurare quei tre punti che avrebbero consolidato la posizione nella classifica del girone.

I blucerchiati infatti restano terzi a 5 punti. Una posizione affatto comoda. Al termine della partita la domanda che tutti vorrebbero fare è è: è mancato Cassano? No, probabilmente no. Per quanto possa non mancare il genio e la sregolatezza.