Sampdoria giustiziera inconsapevole dei viola per ordine di Moggi

Il 5 febbraio 2005 ancora un arbitraggio «pilotato» di Dondarini L’ex bianconero Juliano indagato per scommesse

Federico Casabella

Ancora una volta il nome della Sampdoria compare nei fascicoli dei magistrati che stanno conducendo le indagini sviluppate intorno alle intercettazioni telefoniche che stanno sconvolgendo il mondo del calcio. Anche questa volta la società blucerchiata è protagonista involontaria della situazione.
Dopo Sampdoria-Juventus 0-3, del 22 settembre 2004 che sarebbe stata accomodata da una direzione arbitrale "pilotata" dal dg juventino Luciano Moggi e dall'allora designatore arbitrale Pierluigi Pairetto, c'è un'altra gara in cui compare il nome della Samp. Si tratta di Sampdoria-Fiorentina del 5 febbraio 2005. Finisce 3-0 per i blucerchiati che chiudono la pratica nella prima mezz'ora, segnando un gol dietro l'altro contro un avversario nettamente inferiore sul piano del gioco, che perde due uomini per espulsione nei primi 10 minuti, a distanza di 90 secondi l'uno dall'altro. Arbitro della gara? Ancora una volta Dondarini, lo stesso di Doria-Juve. I cartellini rossi sono prima per Bojinov, espulso dopo un fallo di reazione su Volpi, quindi per Delli Carri che risponde a tono all'arbitro dopo un fallo a centrocampo.
La partita è nel mirino dei magistrati napoletani che guidano questo filone dell'inchiesta perché ricollegata ad una telefonata di qualche giorno prima del direttore generale della Juventus. Moggi chiama il vicepresidente della Federazione, Innocenzo Mazzini, preoccupato per la dominante posizione che Della Valle sta assumendo all'interno del sistema calcio: «La Fiorentina deve perdere qualche partita», tuona big Luciano e così accade: i gigliati perdono la gara successiva e raggiungono la salvezza solo all'ultima giornata, grazie alla classifica avulsa.
La Sampdoria spettatrice interessata di una vicenda che sembra allargarsi sempre di più lasciando peraltro totalmente pulita la dirigenza blucerchiata, ma che vede protagonista (in negativo) anche un suo tesserato: Mark Iuliano. Il difensore, con un passato illustre nella Juventus, risulta indagato alle procure di Parma e Torino per un giro euromilionario di scommesse illecite. Iuliano è iscritto nel registro degli indagati con gli ex compagni di squadra Buffon, Maresca e Chimenti, in una vicenda che parrebbe essere solo all'inizio e che coinvolgerebbe altri giocatori, non solo bianconeri. Nel caso contestato, i quattro avrebbero accomodato, due gare di coppa Italia: Atalanta-Juventus 2-0 del 20 novembre 2004 e Juventus-Atalanta 3-3 del 12 gennaio 2005. Un fascicolo aperto per violazione della legge 101 che vieta ai calciatori di scommettere senza autorizzazione, con il centrale della Samp che rischia una squalifica di 18 mesi. Iuliano non vuole parlare, attende di capirne di più sulla vicenda e ha continuato ad allenarsi con la squadra ieri pomeriggio a Bogliasco.