Sampdoria, Mazzarri tiene tutti sulle spine Montella compreso

Oggi vertice in prefettura per l’arrivo di 1.500 croati. E i genovesi protestano per i pochi mezzi pubblici dopo le «notturne»

«Montella gioca? Ho già deciso, ma lo tengo per me». Walter Mazzarri tiene tutti sulle spine e fa pretattica. Domani sera in coppa Uefa, nella gara di ritorno contro l'Hajduk Spalato, non dà per scontato l'impiego da titolare dell'attaccante che ha regalato i primi tre punti in campionato alla Sampdoria.
«Su di lui ho un progetto ben preciso - svela il tecnico - che va al di là del gol realizzato a Siena. Avevo già pensato a come recuperare Montella, e già la scorsa settimana avevo deciso come impiegarlo domenica scorsa e giovedì prossimo. Ma faccio il geloso e non dico niente». E così il dilemma sull' «Altafini» blucerchiato non sembra mitigarsi, il mister doriano preferisce lasciare i suoi uomini sulle corde per fare in modo che diano il massimo e restino concentrati.
Concentrati come tre giorni fa al «Franchi», dove la Samp ha già fatto vedere lo spirito delle squadre mazzarriane: attente e mai dome. «Questi ragazzi, dopo un mese e mezzo - prosegue -, hanno già assimilato molto di quella che è la mentalità che voglio trasmettere. Mi ha fatto piacere vincere fuori casa perché a me interessa che i ragazzi guardino solo al rettangolo verde e non al colore sugli spalti. Ho visto 11 giocatori che non avevano voglia di accontentarsi». Buona alla prima, quindi. Manco a dirlo, Mazzarri è uno da pelo nell'uovo e, nonostante la vittoria, il gran caldo con il quale ci si è confrontati e qualche infortunio che ha ristretto la rosa, trova diverse pecche. Errori su cui vuole lavorare: «A Siena siamo partiti troppo contratti, quasi spaventati - ammonisce -. Non mi piace perché dobbiamo essere da subito arrembanti. Siamo stati anche troppo leziosi sottoporta: dobbiamo diventare più cinici nelle ultime decisioni».
Alla Sampdoria del precampionato mancava il gol delle punte, si vinceva anche ma a buttarla dentro erano giocatori di altri reparti. A Siena ci si è potuti incantare davanti alle due perle di Bellucci e Montella, «un segnale incoraggiante per il singolo. Sono contento che si siano sbloccati perché per il morale di un attaccante, buttarla dentro significa molto. Per quanto riguarda il collettivo, invece, a me cambia poco se segna un difensore o un altro giocatore. Mi interessa che la Sampdoria vinca sempre con un gol più dell'avversario».
La Samp è al primo tour de force stagionale con tre gare in sette giorni. Tocca allo Spalato, ma per Mazzarri in formazione cambierà poco: «Preferisco puntare più o meno sugli stessi elementi che hanno giocato domenica. Potrò operare qualche cambio ma nessuno stravolgimento». Cambi che, invece, si potrebbero prospettare per la Lazio. Così gli unici accorgimenti dovrebbero riguardare Mirante che sostituirà Castellazzi infortunato e Maggio che rileverà Zenoni, oltre al dubbio Caracciolo-Montella.
A Genova arriveranno 1.500 tifosi croati. Una frangia di pubblico molto calda che qualche anno fa mise a ferro e fuoco Roma. Per questo oggi, in Prefettura, le forze dell'ordine si incontreranno per pianificare l'arrivo e la permanenza in città del pubblico ospite. Continua, intanto, con buoni risultati la prevendita, siamo oltre i 15.000 biglietti venduti ma, per i tifosi che rientrano dallo stadio dopo le notturne, continua anche il problema mezzi pubblici. Se Amt copre solo le tratte principali (da Marassi a Caricamento, Foce e Principe) senza intensificare le altre corse né mantenere attiva la metropolitana, le Ferrovie non sembrano essere da meglio con treni che, dopo le 22.45, si fanno molto radi. Insomma, dallo stadio con i mezzi pubblici diventa sempre più difficile rientrare, soprattutto per chi abita lontano dal centro. Così, tra i mille motivi per cui si diserta lo stadio, potremo aggiungere l'impossibilità di tornare a casa.