Sampdoria, missione impossibile

A.A.A. punti salvezza cercasi. Questo è il risultato della mancata vittoria di domenica scorsa contro il Siena. Risultato che oggi obbligherà la squadra di Walter Mazzarri a giocare all'Olimpico una gara che potrebbe aprire ufficialmente, in caso di sconfitta, una seconda crisi o che, in caso almeno di pareggio, potrebbe riportare morale prima del ciclo terribile che attende i blucerchiati in Coppa Italia e Coppa Uefa. Ennesima rifinitura blindatissima per la Sampdoria, dopo che il tecnico ha preferito anche rinunciare alla consueta conferenza stampa del venerdì. Che la situazione sia delicata ormai non è più un mistero, anche perché i numeri non aiutano i blucerchiati che anche oggi dovranno rinunciare a Bellucci, alle prese con il solito problema al ginocchio (è in dubbio anche per il Metalist), e a Lucchini e Delvecchio. Poi c'è il problema della difesa ancora in emergenza: basti pensare che la Sampdoria subisce gol da 9 gare ufficiali consecutive, in cui ha incassato in totale 12 reti. L'ultima gara a porta inviolata risale al 18 dicembre scorso, 1-0 sul Siviglia a Marassi in coppa Uefa. Insomma, Mazzarri è stato obbligato a lavorare in settimana soprattutto su una retroguardia troppo ballerina, e intanto ha recuperato Raggi ma non Accardi (tra i convocati c'è il baby Campanella). Così sfuma l'ipotesi di far avanzare nuovamente Stankevicius, che, pur con i punti alla mano, sarà ancora obbligato a giocare dietro insieme a Raggi e Gastaldello, mentre la buona notizia è il ritorno di Palombo dal primo minuto. Dall'altra parte invece c'è Ranieri che deve rinunciare a Trezeguet e partirà con la coppia Del Piero-Amauri. Il tecnico bianconero ha però già preparato una gabbia per gli attaccanti blucerchiati: «Ora devo fare tre punti contro la Samp e non pensare alla rincorsa per lo scudetto. Cassano sa mettere palloni d'oro a Pazzini, che è forte di testa e un grande attaccante. L'accoppiata Cassano-Pazzini è ottima per cui dovremo stare con gli occhi bene aperti». Intanto, confermato nel ruolo di direttore sportivo della Juventus, Alessio Secco torna a parlare proprio di Cassano: «La squadra è molto competitiva e abbiamo un gruppo di alto livello, per cui ora serve innestare dei giocatori top class, di massimo livello». Uno di questi potrebbe essere Cassano? «Cassano è sicuramente un grande talento - risponde Secco -. Uno dei pochi in circolazione, ma al momento non abbiamo bisogno di un attaccante e lui lo è».