Sampdoria, Novellino multato come Boskov: gli costerà una cena

Marotta storce il naso all’Intertoto: «L’ultima volta portò conseguenze drammatiche»

Emmanuele Gerboni

L’ultima volta era iniziata male in Europa e finita peggio in campionato. Perché la Samp nell’Intertoto si fermò nella finalissima con il Bologna e l’Uefa rimase un bel sogno di mezza estate. Perché la Samp si ritrovò in serie B alla fine della stagione e la colpa fu anche di quell’avventura europea. La prossima volta la Samp spera di non viverla proprio, ma lascia una porta aperta a quella porticina per l’Europa. Beppe Marotta, amministratore delegato blucerchiato, non chiude completamente. Se ne riparlerà, oggi ci sono più controindicazioni che indicazioni per dire ok, ma Marotta non esclude nulla. La premessa è d’obbligo, e ci finisce in mezzo anche il ricordo di quella Samp guidata da Spalletti che naufragò, ai titoli di coda, con il Bologna: «Alla luce degli impegni agonistici, è una situazione che deve essere ponderata molto bene. Non è escluso che, alla fine, la Samp decida di rifiutare. Ma, al momento, lasciamo aperte tutte le possibilità, la prendiamo in considerazione come ipotesi. Deve essere anche analizzata in quello che è il contesto del calendario in cui viene inserito: si dovrebbe partire la seconda metà di luglio con una preparazione particolare. Certo, l’ultima volta che la Samp aveva partecipato a questa competizione, portò conseguenze drammatiche». Si affronterà la questione più avanti, come ribadirà anche Walter Novellino nel pomeriggio a Bogliasco, sottolinenando: «Io credo ancora nell’Uefa». C’è tempo, comunque, fino al 5 giugno per decidere, quest’anno parteciperà soltanto un club italiano: toccherà alla settima o all’ottava classificata, dipenderà anche dalla vincitrice della Coppa Italia. In ogni caso, nessuna preclusione a prescindere.
La Samp, intanto, si prepara per la prossima sfida. Basta con le etichette, Novellino non vuole caricare il match con il Palermo di troppe responsabilità. Pensa alla gara con i siciliani con un pizzico di ottimismo, con la speranza che la prossima volta vorrebbe una Samp con qualche applauso in meno ma qualche punto in più: «È il periodo più brutto della mia carriera da allenatore. Speriamo che finalmente cambi il vento. Non cerco alibi, basta con i complimenti: adesso, vorrei i punti». Torna su quello sfogo, che gli costerà una cena di multa, come a uo tempo venne multato Boskov, addirittura deferito, per aver paragonato il suo cane ad un giocatore del Genoa, l’uruguayano Perdomo. E Novellino ribadisce un concetto: «Ho soltanto detto che dobbiamo competere con le squadre che hanno il nostro budget, stop. Non ho ancora mandato giù la sconfitta con l’Inter. Peccato c’è venuto a mancare anche Flachi nel nostro momento migliore, ma devo soltanto ringraziarlo per quello che ha fatto: non avrebbe nemmeno dovuto giocare». Siamo nella settimana che porta al match con il Palermo. Che significa Maurizio Zamparini. Che vuol dire: vedrai che andranno in onda i soliti sussurri. Novellino ci mette una bella pietra sopra: «Mi rendo conto che queste voci fanno parte delle regole del gioco, io rimango a Genova non ci sono dubbi: perché voglio ottenere risultati importanti. Dopo le grandi, c’è la Samp».