Sampdoria, Palombo arretra per fermare l’orgoglio amaranto

Federico Casabella

Dire che la fortuna gira alla larga dalla Sampdoria è esprimersi con ottimismo. Come non bastassero le concomitanti assenze di Falcone e Sala che verranno squalificati dal giudice sportivo, domenica a Reggio Calabria i blucerchiati troveranno un ambiente a dir poco caldo.
Ieri mattina, la sentenza dell'arbitrato del Coni ha restituito 4 dei 15 punti di penalizzazione alla Reggina che scala pian piano la classifica e si presenta ora a quota 9, nella penultima posizione in classifica. L'effetto per la Samp dovrebbe essere nullo, se non che, la sentenza non è piaciuta al presidente Foti e all'ambiente amaranto, che chiedeva la cancellazione della penalizzazione. Risultato, domenica i calabresi hanno indetto la giornata dell'orgoglio amaranto e riempiranno il "Granillo" cercando di dare una ulteriore spinta alla squadra di Mazzarri. Angelo Palombo, che di mestiere farebbe il centrocampista, dovrà arretrare ancora per tappare le falle che si sono create in difesa: «Andiamo a Reggio a testa alta - commenta Palombo -, il Granillo è sempre stato un campo molto caldo ma non dobbiamo farci influenzare da questa situazione. Mettiamoci del nostro e ne usciremo alla grande». Da Palermo al Siena, 3 partite senza sconfitte, una classifica che è tornata a sorridere ed una mentalità ritrovata, nonostante manchi ancora qualcosa dal punto di vista del gioco: «Le due partite in Sicilia hanno significato tanto per il nostro morale - prosegue -, domenica col Siena abbiamo ritrovato anche il gioco, ci è mancato solo il gol: se proseguiamo con questo spirito andiamo bene».
La concomitante assenza degli squalificati Falcone e Sala e l'infortunio a Terlizzi costringeranno Novellino ad adattarlo nel ruolo di centrale, con Accardi probabile compagno di reparto: «Vedremo cosa fare - continua -, ma in questa situazione di emergenza è necessario che qualcuno si debba cambiare di ruolo. Io continuo a sentirmi un centrocampista, spostarmi in difesa è un sacrificio che faccio solo perché mancano alternative». Ma un'alternativa sembra esistere, quella di provare in quel ruolo Delvecchio: «Io voto Gennaro!», ironizza Palombo. In questo campionato si nota una classifica con molte squadre sullo stesso piano. Siena, Livorno ed altre società, che sembravano essere più competitive della Samp, sono tornate sugli stessi livelli dei blucerchiati: «Se avessimo 2 punti in più - recrimina Palombo - saremmo in zona Uefa. Quest'anno basta poco per salire ma serve poco anche per scendere: fare punti il prima possibile per salvarci, poi parleremo di altri obiettivi».
Ieri la squadra ha fatto visita all'istituto Brignole all'albergo dei Poveri. Presenti tutti i giocatori, lo staff tecnico e la società con in testa il presidente Riccardo Garrone. In serata, a palazzo Ducale, la tradizionale cena di Natale.