Sampdoria senza difesa compra Lucchini Ma per l’anno prossimo

Come se non bastassero i tre gol rimediati contro l'Inter in Coppa Italia, adesso ci sono anche da raccogliere i pezzi. Perché l'idea che domenica sera in campionato possano scendere i titolari della squadra di Roberto Mancini spaventa già abbastanza, ma non è l'unico problema da affrontare. Ecco allora che il giorno dopo la catastrofe Walter Novellino è costretto a raccogliere i pezzi di una Sampdoria martoriata da infortuni, squalifiche, e ovviamente dall'assenza di acquisti. A cominciare da Pasquale Foggia che voleva Genova e si è ritrovato a Reggio Calabria. Comunque, considerato che non è affatto semplice trovare un altro giocatore valido e che possa arrivare rigorosamente in prestito gratuito, ecco che nel giovedì nero ci sono stati altre questioni da risolvere.
Il primo, la ricaduta a Giulio Falcone che ha provato a forzare per la Coppa Italia e che adesso, con ogni probabilità, non sarà presente nemmeno in campionato. Su un centrale quindi non si può fare affidamento, mentre anche Accardi sarà squalificato. Così rimane Bastrini che in sé non sarebbe un grande problema, lo diventa invece nel momento in cui vicino a lui ci sarà Sala, che non sta certo attraversando un grande momento di forma. Come se non bastasse anche Pieri, rispolverato per la Tim Cup, non è al meglio. Unica nota positiva il ritorno di Castellazzi, anche se il portiere non è ancora al meglio. Zenoni comunque tornerà a destra, visto che offre maggiori garanzie e Maggio sarà dirottato a centrocampo con il rientro di Parola (in ballottaggio con Delvecchio) e Palombo. E domenica sera cambierà anche l'attacco, visto che Novellino nel post partita del Ferraris è stato piuttosto chiaro: «In questo momento - ha detto - non possiamo permetterci di mettere in campo tre attaccanti, soprattutto contro squadre tecniche come l'Inter». Così Bazzani e Bonazzoli (ancora out le sue quotazioni) si accomoderanno in panchina per lasciare posto al duo formato da Flachi-Quagliarella, l'unica coppia che ha dato un po' di brillantezza, nel secondo tempo, al gioco blucerchiato. Anche perché diventa inutile continuare a schierare la classica «torre», quando poi mancano gli esterni in grado di crossare. Meglio, a questo punto, provare a giocare palla a terra, sperando di vedere in campo un po' più di fantasia.
Alla fine, insomma si torna sempre allo stesso punto: il mercato che non c'è. Manca un esterno, e con l'addio di Foggia sembra anche improbabile che Garrone decida di investire per un esterno di qualità, ma manca anche un difensore centrale in grado di garantire a tutta la squadra un po' di solidità in difesa.
Nel frattempo la società di Corte Lambruschini lavora per la prossima stagione (è stato preso il difensore dell'Empoli Lucchini) ma intanto si pensa a come chiudere mercoledì la campagna acquisti almeno con un botto.
Per quanto riguarda le cessioni, oltre al solito Olivera, la Samp potrebbe cedere due giocatori in esubero. L'Ascoli ha infatti chiesto il doppio prestito di Christian Terlizzi e Mirko Pieri. Se dovesse saltare l'arrivo di Pieri, l'Ascoli dirotterebbe le sue attenzioni sul cagliaritano Cristiano Del Grosso. Comunque sembra più probabile l'addio di Terlizzi.