La Sampdoria si affida ai giovani

Chiamatela la beata gioventù blucerchiata, Walter Mazzarri si affida anche a loro per dimenticare il tutto esaurito dentro l'infermeria. Poli, lo statunitense Ferrari, il giovanissimo Marilungo e il nigeriano Kalù che comunque rimane sempre un baby. Uno dei quattro finirà in tribuna ma rappresentano un segnale importante queste convocazioni. Significa gettare le basi per la Samp del nuovo millennio, capita, forse, nel momento più difficile della stagione blucerchiata con Mazzarri senza mezza squadra ma intanto può essere l'occasione per capire se sono davvero pronti per essere inseriti in pianta stabile tra i big.
Sicuramente il più pronto è Kalù che fino ad ora non ha avuto troppo spazio, ma adesso dovrebbe scoccare il suo momento: «Non so se domani (oggi, ndr) giocherà dall'inizio ma l'ho visto molto motivato e carico in questo periodo, sicuramente avrà le sue occasioni», ha raccontato ieri il tecnico doriano in un intervento radiofonico a Radio Deejay.
Vediamola così, oggi la Samp progetta il suo futuro in tutti i sensi. Anche pensando all'aggancio ai posti che consegnano l'Europa. Di fronte il Parma che deve vincere per continuare a sognare la sopravvivenza nella massima serie.
Dunque, impegno non facile per i blucerchiati che, derby a parte, devono sfatare il solito mal di trasferta e vogliono rispettare almeno una tradizione lontano dal Luigi Ferraris. La Sampdoria ha sempre segnato nelle 7 giornate del girone di ritorno: ultimo stop blucerchiato nello 0-0 di Torino contro la Juventus il 20 gennaio scorso. In queste 7 giornate i liguri hanno realizzato 9 reti. Si tratta della striscia record nel campionato della squadra di Mazzarri. Che recupera Accardi ma deve rinunciare a Pieri, sono diciannove nella lista dei convocati. Davanti a Castellazzi ci saranno così Lucchini, Gastaldello ed il terzino (con Miglionico in panchina pronto ad intervenire) mentre a centrocampo Mazzarri punterà sui soliti nomi, Pieri a parte. Sulle corsie laterali Maggio e Ziegler, Palombo guiderà la manovra in cabina di regia e sarà affiancato da Sammarco e Franceschini. Poi, Delvecchio proverà a fare l'elastico tra il centrocampo e l'attacco dove ci sarà Bonazzoli.
Mancherà ovviamente Antonio Cassano, ma di lui ha parlato a Radio 105 Beppe Marotta, amministratore delegato doriano, che ieri ha partecipato alla festa per il centenario dell'Inter: «Per diventare un campione bisogna abbinare le grandissime qualità calcistiche a quelle professionali, caratteriali e questa è ancora una lacuna che deve colmare. È compito anche della società aiutare un ragazzo di 25 anni a crescere e che da anni è bersagliato dalla critica in modo sproporzionato a quello che fa - ha aggiunto Marotta - È anche un ragazzo sensibile, generoso, le sue sono forme di protesta più plateali e da show che di carattere irriguardoso». Cassano oggi sarà in tribuna al «Tardini».