La Sampdoria spinge il Messina verso la B

da Genova

In attesa di Fiorentina ed Udinese la Sampdoria batte il Messina e rilancia le proprie ambizioni europee. La partita decolla subito con 20 minuti di grande gioco blucerchiato: i doriani passano già al 13' con una stupenda giocata di Reto Ziegler, l'under 21 svizzero raccoglie palla dal limite dell'area e di destro a girare la piazza nel sette dove Paoletti non può arrivare. I padroni di casa mettono ancora in difficoltà il Messina con Falcone e Romeo. In avvio di ripresa si vede il Messina con Riganò che sfrutta la prima palla gol a marca siciliana. Errore della difesa doriana che rimane in bambola e dopo 9' è 1-1.
I giallorossi provano a ribaltare il risultato ma il gioco messinese stenta a decollare e le azioni di rimessa appaiono confuse. Così Novellino ha tempo per riorganizzare la squadra, cambia tre uomini nel giro di dieci minuti e la Sampdoria riparte. Dopo diversi tentativi la Samp passa con Franceschini al 40' e con Delvecchio in contropiede, che chiude la gara tre minuti dopo.
Ora per il Messina di Giordano la corsa salvezza si fa veramente dura, per non dire impossibile. Rimane a quota 24 e oggi Parma e Chievo potrebbero allungare la distanza. Impietosa, a fine partita, l’autocritica del messinese Riganò: «Ci dobbiamo vergognare, stiamo retrocedendo nonostante le squadre penalizzate, la Reggina a meno 11 e tutto il resto, abbiamo fatto ridere tutta l’Italia. Non ci resta che piangere, non piango davanti alle telecamere - dice ai microfoni di Sky Sport - perché mi vergogno. Una spiegazione? Se l’avessi saremmo salvi».