Sampierdarena in corteo contro il degrado

Criminalità, sporcizia, crisi del commercio e dell’artigianato, peggioramento della qualità della vita. In una parola: degrado, profondo e in continua espansione. A Sampierdarena, gli abitanti dicono: «Non ne possiamo più». E vogliono far sentire, ancora una volta, la loro voce alle istituzioni e all’amministrazione comunale, con un forte appello a intervenire per mettere fine a un declino che rischia di diventare irreversibile.
Anche per questo, domani un corteo - partenza alle 9 e 30, in piazza Montano - attraverserà le strade e le piazze della delegazione, mentre una rappresentanza di residenti si recherà dal prefetto a sollecitare iniziative per il pieno ripristino dell’ordine pubblico. «Ci sentiamo stranieri in casa nostra» dichiara Fabio Costa, imprenditore, consigliere di circoscrizione di Forza Italia, leader del Comitato per la vivibilità di Sampierdarena. E aggiunge: «Ormai, in alcuni quartieri, in particolare al Campasso, l’immigrazione clandestina ha creato problemi enormi ai residenti. Dopo la chiusura dei negozi, diventa difficile muoversi con sicurezza, la gente preferisce restare barricata in casa. È una situazione - insiste Costa - che abbiamo fatto presente più volte alle autorità, senza ottenere risposte soddisfacenti. Non si può continuare così». Ma sarebbe sbagliato, insiste ancora il consigliere di circoscrizione, circoscrivere le difficoltà al solo ambito del rapporto con gli immigrati extracomunitari: «Nessuno di noi coltiva posizioni razziste - ci tiene a sottolineare Costa -. Quello a cui teniamo è la sicurezza, e quindi la lotta alla criminalità, da chiunque sia provocata».
L’elenco dei problemi è enorme: donne e anziani picchiati e rapinati in via Cantore, carcasse d’auto che bruciano periodicamente in strada, prostituzione dilagante in via Sampierdarena e Lungomare Canepa, tir che inquinano in via Molteni e via Avio, cimitero transennato a tempo indeterminato, moria di esercizi commerciali. «Per questo vogliamo manifestare domani in modo pacifico - conclude Costa che ha ricevuto l’adesione di altri quattro comitati spontanei di varia collocazione -. Vogliamo rispetto assoluto delle leggi, della nostra cultura, delle nostre tradizioni, della nostra storia e della nostra religione, senza pretendere altro che non sia il rispetto e la considerazione per questi valori». In questi giorni, gli abitanti di Sampierdarena hanno dimostrato particolare sensibilità nei confronti dell’iniziativa. A più riprese sono stati consegnati volantini di invito a partecipare al corteo - oltre cinquemila in totale -, e sono state spiegate le motivazioni della protesta ferma, ma pacifica «a nome di cittadini onesti contro la malavita e il degrado».
Una manifestazione, comunque - ci tengono a sottolineare gli organizzatori - che non ha implicazioni politiche, ma si rivolge a chiunque abbia a cuore lo sviluppo della città e la tutela della sicurezza. Con l’auspicio che autorità e istituzioni diano ascolto e, soprattutto, risposte convincenti.