Sampierdarena ha bisogno della metropolitana

Egregio Signor Direttore, è senz’altro appurato che il caotico traffico veicolare, con le sue massicce emissioni di smog, di polveri sottili e di rumore, peggiora notevolmente le condizioni di vivibilità nella nostra città e sottopone a seri rischi la salute di tutti i cittadini. Poiché la tutela della salute è una delle prerogative del Sindaco, ne consegue che tra gli obiettivi prioritari della Civica Amministrazione dovrebbe esserci quello di rendere più agevole la mobilità urbana, in tutte le forme di trasporto pubblico e privato. Questo fine può essere perseguito, tra l’altro, realizzando i parcheggi e le strade mancanti, in modo da agevolare lo scorrimento veicolare soprattutto all’esterno delle delegazioni. Tuttavia, ciò non basta per evitare le paralisi del traffico che, sempre più spesso, bloccano Genova per lunghe ore. A tali opere è necessario affiancare la metropolitana, il cui ruolo fondamentale non può essere completamente sostituito dalla ferrovia che attraversa la nostra città. Prova ne sia la nuova fermata ferroviaria sampierdarenese di San Benigno che ha ridotto il traffico veicolare soltanto in minima parte. Ciò è accaduto perché i frequentatori della ferrovia non sono residenti urbani, ma sono persone che, perlopiù, abitano lontano dal centro di Genova o nella provincia. Sicché, la maggior parte degli abitanti della popolosa Sampierdarena non usano volentieri il treno che, tra l’altro, è scomodo anche per la mancanza di parcheggi. Ne risulta che l’assenza della metropolitana nel nodo veicolare più nevralgico di Genova, attiva lo spostamento quotidiano motorizzato di decine di migliaia di persone. Costoro si congiungono all’imponente flusso veicolare proveniente dalle altre delegazioni e, tutti insieme vanno a costipare pesantemente il traffico nelle poche strade esistenti. D’altro canto, per migliorare la mobilità cittadina, oltre all’indispensabile metropolitana di Sampierdarena che può «sgorgare» il traffico veicolare di Genova, bisognerebbe anche cercare di diffondere maggiormente il trasporto via mare. Un migliore impegno delle istituzioni in tale senso, può realmente favorire l’atteso cambio di mentalità e di cultura dei cittadini che, quando saranno concretamente messi in condizione di farlo, potranno finalmente preferire i mezzi pubblici a quelli privati.
Circoscrizione Centro Ovest

A volte - e mi sembra proprio questo il caso, caro Messina - le analisi più approfondite, direi «generaliste» (fin troppo), sono condivisibili, ma non contribuiscono a chiarire la vera natura del problema e, soprattutto, a modificare in senso virtuoso il comportamento e le azioni di amministratori e cittadini. Se il consiglio è: «Allunghiamo la metropolitana», fin troppo facile sentirsi rispondere «no, grazie», visti gli altissimi costi - in media, 50mila euro al metro lineare! caro Messina - per ogni tratta supplementare in questa nostra città bella e impossibile. Discorso analogo per l’aspirazione a maggiori parcheggi: i parcheggi, adesso, ci sono, anche grazie all’intervento dei privati. Il fatto è che la gente li snobba (insegna qualcosa quello di Corte Lambruschini che è costantemente «Libero»...?). E solo un simpatico «avviso ai naviganti», caro Messina, può considerarsi al momento la possibilità di drenare traffico mettendo a disposizione un vaporetto. Le soluzioni realistiche - su cui la nuova amministrazione dovrà dare risposta - passano piuttosto attraverso la realizzazione dei parcheggi di interscambio, la revisione di molti orari dei mezzi pubblici, il puntuale rispetto delle sanzioni (rigorose, ma equanimi) per sosta vietata e percorrenza indebita delle corsie gialle, e, non ultimo per importanza, l’utilizzo razionale dell’auto privata. Il resto - tunnel subacqueo compreso - è pura utopia. No, grazie.
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