La Sampierdarena di ieri

Nacque come un piccolo borgo di case sparse circondate da un'ampia distesa di spiaggia chiamata San Petri ad Arenaria, quella che oggi è una popolosa dépendance della Superba. Sampierdarena è ricca di tesori nascosti e tracce di storia che vale la pena spolverare. Ci pensa questo libro denso di dettagli e immagini di un tempo, ritratti di una città in cui vissero navigatori, poeti, pittori, politici e difensori della Patria: dietro ai nomi che battezzano vie e piazze ci sono storie di grandi uomini. Come il pittore Nicolò Barabino, figlio di un modesto sarto sampierdarenese, che anche nei suoi anni da artista a Firenze non dimenticò mai la sua «genovesità», e ricoprì in seguito importanti cariche comunali. Ma ci fu anche chi a Sampierdarena non nacque, ma fu portato dal destino: il monzese Carlo Rota, incisore e fervido mazziniano, partecipò attivamente ai moti rivoluzionari dell'epoca. Sampierdarena ospita anche magnifiche chiese e ville, in cui la nobiltà genovese era solita trascorrere le vacanze estive... tra la «bellezza» di Villa Scassi, disegnata da Galeazzo Alessi, e la «semplicità» di Villa Lercari, dalle forme modeste e dai freschi giardini che scivolavano verso il mare. È proprio il mare la nota che più stupisce e fa rimpiangere un passato poco lontano, in cui a Sampierdarena si estendevano splendide spiagge sovrastate da dolci colline. Le vecchie cartoline sbiadite ammiccano «saluti dalla spiaggia», con bagnanti a braghe lunghe e dame con ombrelli parasole. Ma al ritratto di Sampierdarena non può mancare un tocco sportivo. Come sottolinea l'autore, «umile tifoso», proprio lei fu mamma di una squadra storica di calcio: dal «parto gemellare» di Sampierdarenese e Andrea Doria nacque nel 1946 la U.C. Sampdoria.
Maurizio Medulla. Sampierdarena - Vita e immagini di una città, De Ferrari Editore.