Sampierdarena si ribella alla criminalità

Furti in abitazioni e negozi, scippi e borseggi, rapine anche in pieno giorno. A Sampierdarena gli abitanti non ne possono più degli episodi di criminalità che negli ultimi tempi sono diventati all'ordine del giorno, e così hanno deciso di far partire una raccolta di firme per chiedere una maggiore attenzione alle istituzioni. In primis, al municipio Centro Ovest e al Prefetto.
«Nelle ore notturne il quartiere di Sampierdarena diviene zona a rischio per i cittadini per bene che volessero uscire, se non altro anche per una semplice passeggiata - scrivono i firmatari della petizione - Nella zona di piazza Montano, piazza Vittorio Veneto, via Avio e via Molteni, via Canzio e via Sampierdarena, bisognerebbe essere scortato dalla polizia per potervi transitare di notte».
Non chiedono «una militarizzazione del territorio», ma si limitano semplicemente a «sollecitare le autorità istituzionali a farsi carico dei problemi quotidiani della gente. Non solo durante le campagne elettorali, ma anche dopo».
La situazione purtroppo è davvero grave, come denunciano i gestori degli esercizi commerciali all'interno della stazione ferroviaria. I più esposti, soprattutto nelle ore notturne, a eventuali attività criminose. «Poche notti fa hanno rotto il vetro della porta d'ingresso e sono riusciti a entrare nel mio negozio - racconta Claudia, titolare della tabaccheria della stazione - Hanno portato via il registratore di cassa, gratta e vinci e ricariche telefoniche. E per fortuna che avevamo l'allarme collegato con la polizia, e che in pochi minuti è arrivata una pattuglia, altrimenti mi sarei ritrovata con il locale completamente vuoto».
Sul quinto binario, la macchinetta self service che distribuisce bibite e tramezzini è stata devastata: hanno sfondato il vetro e rubato tutto quello che c'era al suo interno. Incassi compresi.
E sempre negli ultimi tempi, per due volte i ladri hanno tentato di forzare anche la porta del bar della stazione. Senza riuscirci, come raccontano i gestori: «Per fortuna non sono entrati, ma qui la situazione è drammatica. Ogni mattina, quando arriviamo, speriamo di non trovare niente di rotto. Di sera chiudiamo sempre alle sette e mezza. Anche se volessimo, non potremmo rimanere aperti: qui di notte si ha persino paura a camminare».
Non solo durante la notte, purtroppo: due giorni fa, un anziano è stato derubato nei bagni della stazione. In pieno giorno. «Erano in due - racconta chi ha raccolto la sua testimonianza dopo la rapina - lo hanno minacciato, ed è stato costretto a consegnare loro il portafogli».
Che la stazione sia diventata una zona rischiosa, soprattutto nelle ore notturne, lo conferma un particolare. Nel sottopassaggio che sbuca su piazza Montano, fino a qualche anno fa c'erano numerosi negozi. Le dodici saracinesche, potenzialmente tutte vetrine con un forte passaggio, da almeno due anni sono tutte abbassate. Sui muri, non si contano gli annunci del gruppo Ferrovie: «affittasi negozi, uffici, spazi commerciali in stazione». Ma chi può avere interesse ad aprire un'attività là sotto, nelle condizioni denunciate dagli abitanti di Sampierdarena?
La chiusura della petizione dei residenti si chiude così: «Da qualche anno a Sampierdarena è esposto uno striscione che dice: "c'era una volta il mare, ridateci almeno l'aria". Noi oggi diciamo: "c'era una volta Sampierdarena, cerchiamo di ritrovarla"». Una richiesta d'aiuto che non va lasciata cadere nel vuoto.