Sampierdarena, Tursi promette il paradiso ma per ora le strade restano una groviera

Lungomare Canepa, lo stradone che costeggia il porto e che collega l'area di San Benigno con la zona della Fiumara, ha «chiuso» con i problemi. «Basta con il traffico e con i buchi sull'asfalto», assicurano il sindaco, l'assessore ai Lavori pubblici e il presidente del Municipio Centro Ovest. La promessa: un nuovo tracciato a quattro corsie, due per ogni senso di marcia. Dunque, quell'importante arteria del ponente cittadino andrà finalmente a posto, libera dal traffico, dalle discariche a bordo strada, dalle carcasse di automobili, e soprattutto è liscia come un tavolo da bigliardo? Ma sarà davvero così? «Sono i soliti tapulli - accusa Fabio Costa, capogruppo municipale del Pdl -. L'asfalto è stato rattoppato come si usa fare in tutte le strade di Genova. Al passaggio di un paio di camion risalterà in aria. Lungomare Canepa è una groviera e le nuove strisce bianche della segnaletica stradale non serviranno a risolvere i problemi di questo quartiere. Sono preoccupato per ciò che le istituzioni decideranno di fare nell'area dell'elicoidale di San Benigno, da sempre un punto critico per la viabilità. Peccato però che nonostante mille parole e continue promesse gli enti locali non abbiano ancora tra le mani un progetto definitivo dei lavori. Aria fritta e nient'altro».
Eppure, a sentire la Vincenzi sembrerebbe che Sampierdarena stia per rinascere. «Grazie anche ai fondi europei che sono stati stanziati per la Liguria, abbiamo destinato a Sampierdarena 12 milioni di euro per un'importante opera di riqualificazione delle vie e delle piazze - spiega il sindaco -. Con l'approvazione dello stanziamento di un miliardo di euro per il Terzo Valico faremo rinascere questa delegazione che diventerà lo snodo e il centro nevralgico del trasporto urbano e ferroviario». L’assessore Mario Margini ha stilato un elenco d'interventi da completare entro il 2013: i portici di via Cantore, un nuovo centro per anziani, un asilo e un nuovo ascensore per Villa Scassi, ma anche il ponte Pieragostini a Cornigliano e la sponda destra del Polcevera.