Samsung vuole Blackberry ma il prezzo è troppo alto

Spunta anche Samsung, dopo le indiscrezioni dell’interesse da parte di Nokia e Microsoft, tra i possibili acquirenti di Rim, il produttore del Blackberry da tempo in crisi. Eppure fino al 2009, la canadese Rim dominava il mercato degli smartphone con i suoi Blackberry, cellulari indispensabili per la gestione della posta elettronica. Poi il crescente successo dell’iPhone di Apple e sopratutto del sistema operativo Android di Google, adottato da tutti i maggiori produttori di smatphone, come per l’appunto Samsung e Htc, hanno dato il colpo di grazia alla società che ha visto diminuire drasticamente la sua quota di mercato, passata, negli Usa, dal 44 al 10%.
Il titolo di Rim, che nel 2011 ha lasciato sul campo il 75%, ha guadagnato ieri circa l’8%, facendo segnare una capitalizzazione di mercato di 9 miliardi di dollari.
L’accordo con la società coreana, però, non sarebbe vicino, anche perché le richieste della società canadese sarebbero troppo esose, almeno 12 miliardi di dollari. Ma il tempo stringe e Rim dovrà cercare una soluzione per recuperare quote di mercato e credibilità nei suoi prodotti, dopo che il lancio del tablet Playbook è stato un insuccesso. Samsung, che non produce solo cellulari - tra cui il vero concorrente dell’iPhone, ossia il Galaxy - ma anche computer, tv ed elettrodomestici cosiddetti «bianchi» (ossia frigo e lavatrici), ha reso noto che quest’anno investirà la cifra-record di circa 32,7 miliardi di euro, e che assumerà 26mila persone. Il più grande gruppo industriale coreano ha spiegato che, a dispetto delle incertezze economiche mondiali, intende rafforzare i «motori di crescita» contribuendo in modo significativo allo sviluppo dell’economia nazionale.
L’investimento previsto per il 2012 è superiore del 12% a quello che il gruppo ha stanziato lo scorso anno e servirà a differenziare le proprie attività per compensare la flessione del mercato delle memorie e degli schermi Lcd.