Samuel Beckett, confessioni di un genio

Laura Novelli

C’è tanta buona musica. C’è il teatro fatto di evocazioni, parole e figure cruciali. C’è la festa di piazza e di quartiere. C’è l’immaginazione messa a servizio dei bambini. E c’è completa adesione allo «spirito» dei luoghi e degli spazi. La lunga Notte Bianca siglata Eti mescola linguaggi e saperi diversi, nell’intento di costruire una mappa di eventi adatti a spettatori di differenti gusti ed età. Ci piace parlarne iniziando dall’evento clou, previsto a Palazzo Altemps dalle 20.30: «Cento anni in una notte: Beckett a Palazzo Altemps» si intitola l’omaggio al grande drammaturgo irlandese che Giancarlo Sepe (da sempre suo appassionato estimatore e conoscitore) ha ideato, mettendo insieme un itinerario, per così dire, «fisico e artistico» dentro le sale della splendida costruzione rinascimentale e un itinerario «mentale ed emotivo» dentro le pagine beckettiane, con letture attinte a capolavori quali Giorni felici, L’ultimo nastro di Krapp, Non io, Watt e Nuvole. Un perfetto innesto di architettura, arte e parola, dunque, affidato agli interpreti e al pubblico stesso, chiamato poi ad una festa danzante in cortile che verrà inaugurata intorno alla mezzanotte.
Nasce dalla medesima idea di armonizzare l’oggi con il passato l’iniziativa prevista al Valle dove, oltre al concerto «Vivaldi, Venezia in musica» dell’Accademia Barocca di Santa Cecilia (ore 22.30), sono in scaletta visite guidate dentro il corpo del teatro a cura dello staff e del direttore di sala, Salvatore Aricò: momenti di confronto e di scoperta per raccontare, attraverso le mura, i camerini, le quinte, la storia di quegli uomini, di quelle donne e di quelle passioni che da qui hanno lasciato un segno forte nel teatro italiano (dalle 22.20 alle 00.30). Sempre all’insegna della musica classica di livello la proposta del Quirino, che ospita un «Mozart Happening» (dalle 21.30) curato da Enrico Castiglione: rassegna non-stop dedicata al geniale compositore austriaco, scandita in musica, racconti, aneddoti, epistolario e biografia.
Ha invece il sapore di una vera e propria festa popolare di piazza il carnet delle manifestazioni promosse al teatro di Tor Bella Monaca, nuova sala cittadina dell’ETI diretta da Michele Placido che si va sempre più affermando come un punto importante di ritrovo e di promozione culturale. Alle 20 prende il via «Notte di parole e note», contenitore ideato dallo stesso Placido e coordinato da Lorenzo Salveti il cui programma - anticipato già l’8 sera con un concerto di tre gruppi diversi, i Filo d’Erba, Uscita 17 e Biorn - si apre con «La Stradabanda» della Scuola popolare di musica di Testaccio, festosa manifestazione all’aperto chiamata a guidare il pubblico nella cavea e nelle sale del teatro. Sale dove - prima della chiusura, affidata ad Ambrogio Sparagna e prevista per le 3 - gli adulti potranno assistere ad una curiosa messa in scena della celebre pièce Esercizi di stile di Quenau (la realizzano gli allievi di un laboratorio tenuto qui dal duo Angelillo-Modugno, interpreti storici del testo francese), mentre ai più piccoli è riservato il lavoro di e con Lucia Poli Fiabe per bambini e non solo (nella Sala piccola).
Sempre ai bambini guardano, infine, le iniziative fissate per sabato pomeriggio a Villa Doria Pamphilj (Arco dei Quattro Venti), dove alle 15.30 il Teatro Verdi (attivo in questo parco da giugno con l’interessante rassegna/laboratorio «Arte di Carta», aperta fino al 24 settembre) intratterrà i giovani spettatori con giochi, favole e racconti, per poi cederli al percorso educativo «L’Oasi Bianca - La Fattoria didattica» e, in seguito, lasciarli incantare dal fascinoso Valentin: davanti al Casino Corsini (che ospita mostre e teatrini carta assolutamente da non perdere) l’aereo funambolo si esibirà sul filo, lasciando tutti col fiato sospeso.