Samuel gladiatore Zanetti inesauribile

LIVORNO
6,5 AMELIA. I pali lo salvano, la sua barriera lo tradisce.
5 PAVAN. In affanno quando l’Inter passa dalla sua zona.
6 REZAEI. Concentrato ed essenziale.

6 GALANTE. Vecchio corsaro che non tradisce.

6 BALLERI. Corre e sgambetta come un furetto.

6 MORRONE. Ottimo punto di riferimento del centrocampo.
5,5 PASSONI. Alternanza di ombre e lucine.

6,5 FILIPPINI. Indiavolato nel produrre sconquassi.
6 PASQUALE. Puntuale e scolastico.

6,5 FIORE. Dimostra che Zaccheroni a Torino aveva torto.
6,5 LUCARELLI. Piede straordinario sulla punizione. Ordinario nel resto.
All. ARRIGONI 6,5. La squadra gioca un bel calcio.
INTER
6 JULIO CESAR. Lucarelli lo ipnotizza. Gli altri lo risparmiano.
6 BURDISSO. Gioca in difesa, poi a centrocampo: grande determinazione, rendimento altalenante.
6 MATERAZZI. Si prende i soliti insulti, risponde sul campo con interventi precisi e rassicuranti.
6,5 SAMUEL. Gioca come gladiatore difensivo, si butta anche fra le gambe pur di impedire il tiro dal limite dell’area.
6,5 GROSSO. Finalmente più convinto e determinante nel giocare il pallone. Meno svagato, soprattutto in attacco. Dal 21’ st FIGO 6. Ormai gioca con l’animo del lottatore.
7 ZANETTI. Ha un motore impressionante, non perde mai un colpo. Quando gli altri ansimano, lui gioca e porta palla da solo.
5,5 DACOURT. Batte un po’ di colpi a vuoto, si fa largo con mani e piedi. Meno roccioso del solito. Dal 10’ st MAICON 5. Due stupidaggini in trenta secondi: ci vorrebbe una multa.
6 MAXWELL. Si adatta come centrocampista. Ogni tanto si perde. Agonista, ma non sempre capace di interpretare la logica del gioco.
6 STANKOVIC. Non sa essere brillante, cerca qualità e lavora in quantità. Prende anche un palo.
8 IBRAHIMOVIC. Per un po’ devasta e travolge, ma non conclude. Poi trova lo spiraglio per infilare il gol pesante. Fa sussultare tutto lo stadio con qualche ohhh! di meraviglia.
6,5 CRUZ. Quello che non ti abbandona mai. Il gol è un lampo che ti abbaglia, la sua partita un sordo tirar di lima.
All. MANCINI 5,5. Perso Maicon, poteva frenarsi un attimo. L’arbitro deve aver fatto il conto di una piccola serie di intemperanze. Nervoso sempre: sentiva la partita.
Arbitro: MORGANTI 5. Non convince nessuno: troppe decisioni dubbie. Quando espelle dimentica quel pizzico di buon senso che non guasta.