Samuel è il solito muro Stankovic, poco fiato Vannucchi fantasioso

Doppietta dello svedese, Suazo latita. Chivu in panchina paga la figuraccia col Barça. Negato un rigore a Saudati

EMPOLI
5 BALLI. Palla tra le gambe e gol: su Suazo para bene.
6 RAGGI. Accompagna poco l'azione dei suoi.
6 MARZORATTI. Prende le misure a Suazo, poi lo perde.
6 ADANI. Usa tutti i mezzi, leciti e no, per frenare Ibra. Dal 21’ st ABATE sv.
6 TOSTO. Mette spesso la testa fuori dal sacco mai i piedi.
5 BUSCÈ. Ha una gran bella occasione, se la fa murare.
5,5 MORO. Deve cantare e portare la croce, per troppi colleghi.
6 GIACOMAZZI. Combina poco e la panchina lo richiama all'ordine.
5 ANTONINI. Si può sbagliare tutto nel calcio, non un gol fatto. Dal 13’ st GIOVINCO
6.5 VANNUCCHI. L'Ibra di Empoli, tacchi e dribbling: quelli dell’Inter lo soffrono.
6 SAUDATI. Uno lo «spazzola», l'altro lo martella. Conclusione niente rigore e sostituito. Dal 1’ st POZZI 5. Sbaglia un po’ troppo.
All. CAGNI 6. Guida col frustino dalla panchina.
INTER
6 TOLDO. Sembra Dida, visto da lontano. Stesse incertezze sui palloni alti e nelle uscite.
6 MAICON. Quando affonda sulla destra procura guai all'Empoli: avviene raramente e si capisce.
6 CORDOBA. Ha il solito vezzo di randellare il rivale senza controllare la zona del campo.
6 SAMUEL. Tiene le chiavi del portone e le custodisce bene.
5.5 MAXWELL. Non ha ancora il passo per farsi ammirare davanti: allora controlla la corsia senza preoccupazioni. Dal 30’ st CHIVU. sv
5 ZANETTI. Per un tempo, sul binario, soffre la crisi di riadattamento al vecchio ruolo. Non migliora granché dopo.
5.5 STANKOVIC. Parte bene, lanci a destra e a sinistra, poi si ferma e rifiata.
6 CAMBIASSO. Fa il suo, lo scudo protettivo davanti a una difesa mai messa in vera crisi. Spesso rincorre.
5.5 CESAR. Torna, si fa male alla testa, col turbante bianco fa la sua figura ma incide poco negli snodi della sfida. Dal 43’ st DACOURT sv.
7 IBRAHIMOVIC. Per il pubblico vale, da solo, il biglietto. Per Mancini vale qualcosa in più dell'assicurazione sulla vita.
5.5 SUAZO. Si sveglia sul finire del primo tempo, dopo una imbarazzante partenza. Si capisce che gradisce giocare da solo in attacco. Dal 28’ st FIGO sv
All. MANCINI 6. Quando è in difficoltà, riprende le vecchie abitudini: montare e smontare il puzzle.
Arbitro: AYROLDI 5. Per fischiare un rigore vuole vedere il sangue scorrere.