SAN FIORELLO SALVA I «TELEGATTI»

Solo Fiorello, sempre all’altezza della situazione anche quando la situazione non è alla sua altezza, poteva permettersi di ironizzare sui Telegatti che lo ospitavano tra i premiati (mercoledì su Canale 5, ore 21) parodiando insieme a Vasco Rossi la sua ultima canzone di successo: «Voglio trovare un senso a questa sera/anche se questa sera/un senso non ce l’ha». Il buon Vasco era stato appena convocato per la terza volta sul palco, chiamato a ricevere l’ennesima statuetta, e Fiorello lo aveva preso da parte ammiccando con la consueta simpatia, dopo aver fatto allontanare i presentatori ufficiali Pippo Baudo e Michelle Hunziker: «Ma non era meglio se ti davano i premi tutti in una volta invece che fare tutto questo avanti e indietro?». Tra le tante qualità, Fiorello ne ha una che lo contraddistingue: sa prendere in giro senza ferire, cogliendo il buffo di personaggi e situazioni con esilarante ma indulgente bonomia. La serata si è giovata della sua presenza, perché i Telegatti sono un rito ormai inossidabile della stagione televisiva, ma la sfilata di premi e premiati (ottima quest’anno la scelta di eliminare se non altro i premiatori), la litania dei «Sono molto emozionato/a», la ridda di «Ringrazio tanto la produzione e i compagni di lavoro», necessita di una qualche presa di distanza ironica, di un minimo di disincanto, e Fiorello ha colto al volo l’occasione offertagli. Per il resto questa edizione ha confermato che l’unico compromesso storico riuscito in Italia è quello tra Rai e Mediaset, che ogni anno si dividono i premi con inevitabile logica spartitoria, consci che la prevalenza delle statuette pro-Mediaset nel corso dei Telegatti sarà poi compensata dall’analoga e altrettanto tollerata disparità a favore della Rai in occasione degli Oscar Tv di Daniele Piombi. Inutile discutere troppo della maggiore o minore pertinenza, tra i premiati, di quella o quell’altra trasmissione, di questo o quel personaggio, perché i Telegatti sono comunque un’occasione attraverso cui la televisione celebra se stessa, conferisce un momento di ufficialità al circuito di per se stesso autoreferenziale della nostra tivù, e quel che conta è esserci, farsi vedere, mettere il vestito della festa, noleggiare lo smoking (tu quoque Capuozzo!), contare le statuette vinte in carriera e farlo sapere non tanto al pubblico, ma al conduttore rivale. Pippo Baudo e Michelle Hunziker non sono apparsi una coppia particolarmente affiatata (né si poteva pretendere che lo fossero) ma hanno rimediato con mestiere (lui) e allegra buona volontà (lei). Consueto e prevedibile il «bagno di folla» decretato anche in questa stagione dall’Auditel, con più di nove milioni di spettatori presenti. Finché il Telegatto va, lascialo andare.