San Francesco superstar nel musical Un omaggio al primo presepe vivente

C’è chi lo considera una forma d’arte, chi lo ritiene un elemento decorativo, chi un simbolo imprescindibile delle feste natalizie. Il presepe, da quello artistico esibito nelle chiese a quello fatto in casa, fino al modello artigianale dei vicoli napoletani, riesce sempre a stupire al di là del tempo e delle mode. Eppure nessuno, finora, aveva mai pensato di tradurlo in musical. A colmare la lacuna ci ha pensato il Comune di Milano che, per festeggiare il Natale 2009, invita le famiglie allo spettacolo «Il presepe di San Francesco», in scena stasera al Teatro della Quattordicesima (via Oglio 18, ore 20.45, ingresso gratuito). Prodotto dalla Compagnia del Baule Magico (oltre 40 elementi lirici, diretti dal maestro Marcello Merlini), lo spettacolo è una rappresentazione teatrale che unisce musica, canzoni e balli popolari, ispirata all’origine del presepe. «Un simbolo della tradizione cristiana – ha spiegato l’assessore al Turismo, Massimiliano Orsatti – da tutelare e rivalutare in tutte le sue forme: da una moderna interpretazione teatrale alla più classica delle raffigurazioni, come quella allestita a Palazzo Marino». La trama si ispira all’episodio di San Francesco, che la notte di Natale del 1223 a Greccio, in provincia di Rieti, insieme alla popolazione locale realizzò il primo presepe vivente della storia. Si narra che il santo, nel suo peregrinare, propose al signore di Greccio, messer Velìta, di far rivivere nella piazza principale il mistero della Natività. Il nobile accolse la richiesta e invitò il frate a trasferirsi nella valle assieme ai discepoli, mentre la sua sposa, la bella Alticama, realizzò il simulacro del Bambin Gesù. Il popolo accorse in massa con canti, preghiere, ceri e fiaccole per rischiarare la santa notte: leggenda vuole che quando il santo mostrò al popolo il simulacro del Bambino in fasce, questo si animasse tra le sue mani benedicendo la folla riunita. Lo spettacolo vedrà protagonista San Francesco che, insieme con frate Maggio, Masseo e Chiara, entra in città per realizzare il presepe. Per ricordare l’episodio, a Greccio, nel 1228, fu eretto un santuario francescano dove ogni anno dal 1973 viene rievocato il festoso evento.