San Francisco Come far crescere i valori delle piastrine nel sangue

A San Francisco, nell’ambito della 50a edizione dell’American Society of Hematology (Ash) sono stati resi noti i risultati aggiornati di uno studio clinico in corso da tre anni sui vantaggi ed efficacia dei trattamenti con romiplostim (Nplate) su pazienti adulti affetti da porpora trombocitopenica autoimmune. Si tratta di una patologia fortemente invalidante, caratterizzata da una conta piastrinica ematica particolarmente bassa e che, nelle forme più severe, porta a gravi forme di sanguinamento. Nel corso della stessa manifestazione sono stati inoltre presentati i risultati di uno studio condotto in pazienti affetti da sindrome miolodispasica (MDS).
«Questi risultati dimostrano che è possibile far crescere il numero delle piastrine in un elevato numero di pazienti con un effetto che si mantiene nel tempo e con una conseguente riduzione significativa dei fenomeni di sanguinamento», ha dichiarato David J Kuter, chief of hematology a Boston presso il Massachussetts general hospital.
«E’ un risultato importante dal momento che il trattamento con Nplate, un farmaco messo a punto dai ricercatori di American Genetics (Amgen, azienda californiana pioniere nelle biotecnologie) può costituire la terapia a lungo termine di pazienti cronici che, con meno di 30mila piastrine per microlitro, sono esposti ad un elevato rischio di sanguinamenti gravi e che hanno potuto contare sinora solo su un numero ridotto di opzioni terapeutiche». I risultati dello studio dimostrano che nel 74% dei pazienti si è ottenuta una risposta piastrinica definita con una conta piastrinica di 50mila per microlitro o raddoppio del valore di base.