San Giacomo, sit-in alla Regione

Scende in campo anche la Chiesa

L’incessante mobilitazione contro la chiusura del San Giacomo si sposta davanti alla sede della Regione in via Rosa Raimondi Garibaldi. Dove oggi alle 15,30 è in programma un sit-in di protesta organizzato dal Comitato San Giacomo e dalla Fials/Confsal. «La chiusura dell’ospedale per il quale sono stati spesi otto milioni di euro - afferma Gianni Romano segretario regionale della Fials Confsal - poteva essere tranquillamente evitata. Ora il commissario Marrazzo dovrà spiegare agli assistiti, ai medici, agli infermieri e agli ausiliari quali sono i motivi fondanti di questo impopolare provvedimento. Quando invece si volesse risparmiare si potrebbe andare ad agire sui capitoli di spesa che produrrebbero un vero risparmio».
«Si tratta di tagliare consulenze, incarichi fiduciari, auto blu, spese di rappresentanza e esternalizzazione di costosissimi servizi che - continua Gianni Romano - se non fossero appaltati a delle società esterne, quasi sempre cooperative, avrebbero il prezzo di almeno la metà rispetto all’odierno dispendio di risorse impegnate nelle Asl e nelle Aziende ospedaliere e si sarebbe prodotto un fondo sufficiente a ripianare il disavanzo strutturale del servizio sanitario. Inoltre riteniamo importante sottolineare di aver scelto una forma di protesta ossia una manifestazione piuttosto che l’astensione dal lavoro per non creare inconvenienti agli assistiti».
«Nessun danno quindi agli utenti ma - conclude Romano - solamente una richiesta esplicita di una presa di posizione politica del Commissario Piero Marrazzo affinché esprima chiaramente le proprie responsabilità di fronte ai cittadini del Lazio».
Al sit-in ha annunciato la sua partecipazione anche l’Osservatorio Sociale. «Un’ipotesi assurda quella della chiusura che meriterebbe l’intervento della Corte dei Conti, soprattutto dopo che la Regione Lazio ha speso quindici milioni di euro - dichiara il presidente Camilloni-. Non si può parlare di malasanità solamente quando i medici sbagliano ma anche quando viene speso del denaro pubblico per il rifacimento della struttura e poi ad un tratto lo si vuole chiudere. Che ne pensa la Corte dei Conti?».
Contro la chiusura dello storico ospedale romano sono state raccolte sin’ora oltre 15 mila firme «che alle 18 consegneremo al sindaco Alemanno», affermano, in una nota, i consiglieri del I municipio de La Destra Augusto Caratelli e Maurizio Forliti del Pdl. «Come capo-delegazione - sottolineano i due esponenti del PdL- siamo entusiasti del risultato con cui il comitato “Salviamo l’Ospedale San Giacomo” è riuscito a ottenere dal 1 Settembre 2008 ad oggi, una grande ondata di solidarietà popolare che non ha precedenti nella storia di Roma».