San Giovanni Rotondo, nella notte tentato furto alle reliquie di San Pio

Capelli, una garza che avvolgeva il costato e un paio di guanti: questo nella tomba del frate nel cimitero della città pugliese. Ladri bloccati dal vetro antisfondamento

San Giovanni Rotondo - Un tentativo di furto di alcune reliquie di San Pio da Pietrelcina. Lo ha impedito il vetro antisfondamento che ricopre una teca incastonata in un altare. È accaduto nella notte in una cappella del cimitero di San Giovanni Rotondo che ospita le tombe di numerosi frati minori cappuccini. Le reliquie custodite nella cappella sono costituite da alcuni capelli, una garza che avvolgeva il costato insanguinato e un paio di guanti. I resti del frate con le stimmate sono dallo scorso 19 aprile nella chiesa inferiore del Santuario a lui dedicato, ideato dall’architetto Renzo Piano, dopo il trasferimento dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Il tentato furto I ladri sono entrati nella cappella, larga circa tre metri e lunga circa cinque, protetta da una cancellata, dopo aver sfondato una finestra. Giunti all’interno, hanno cercato di rompere la teca, in bagno d’oro, con un oggetto appuntito riuscendo solo a scalfire il vetro. alla fine sono fuggiti. Indagini sull’episodio sono in corso indagini da parte dei carabinieri del comando provinciale. In un’altra cappella dello stesso cimitero sono custodite le tombe dei genitori di padre Pio, di un fratello e di altri familiari.

Reliquie al sicuro Sono al sicuro in una stanza del convento dei frati cappuccini, chiusa da una porta blindata, le reliquie contenute nella teca che sconosciuti hanno tentato di scalfire nella notte nel cimitero di San Giovanni Rotondo.  Le ciocche di capelli, una stoffa insanguinata che ricopriva il costato e un paio di guanti di padre Pio sono state prese in consegna dal guardiano del convento, frate Carlo Laborde, e riposte in un luogo inaccessibile del monastero.