TRA SAN GIUSEPPE E LA MADONNA

Caro dottor Lussana, dica che non è vero, ammetta che l'ottimo Pistacchi ci ha voluto prendere in giro, confessi che il virgolettato riferito al sacerdote (sacerdote?!?) Paolo Farinella è un'invenzione giornalistica e facciamola finita qui. Perché, se fosse vero, avrei il dubbio di trovarmi di fronte ad un caso psichiatrico da ricovero coatto. Perché, a questo punto, anch'io, che sono un cattolico in verità scarsamente praticante, potrei dire che mi è giunta una lettera da San Giuseppe, patrono tra gli altri anche dei lavoratori e dei moribondi (e noi politicamente ci troviamo più o meno in tale triste situazione...), il quale mi ha scritto dicendomi di non tenere in alcun conto quanto asserito dalla Madonna di Lourdes.
Il Padre putativo di Gesù e sposo di Maria si è comportato come tutti i mariti (che normalmente si trovano in disaccordo colla moglie) e si è infatti così a me rivolto: «Caro Gian, cittadino libero pensatore, fai attenzione a come voterai, non votare i partiti di Veltroni, Bertinotti e compagni cantanti ed i loro cespugli perché la sinistra non farà gli interessi del popolo e dei poveri, perché i loro interessi sono rivolti ai cosiddetti ceti medio-alti con tendenza al più alto. Ricordati quando qualcuno disse: “Abbiamo una banca!”. Attento alle bugie ed alle solite (...)