Via San Lorenzo indecorosa tra cani e clochard

(...) Loro, i barboni di ultima generazione, tanto giovane che qualcuno ha addirittura i lineamenti di chi ha da poco passato l’adolescenza, si aggirano nel salotto buono della città della Lanterna con sacchi, zaini e soprattutto i loro cani, sempre di grossa taglia e sempre senza museruola e guinzaglio, anche se la legge direbbe diversamente. «Francamente - dice una signora che abita nella zona - questi ragazzi e ragazze sbandati fanno un po’ paura. Ti vengono incontro in mezzo alla strada con questi cagnoni liberi che sporcano dappertutto. Qualche volta chiedono l’elemosina o qualcosa da mangiare, spesso importunando i passanti. E quando viene sera è anche peggio. Qualche timore a passeggiare per strada c’è».
Analoghe le dichiarazioni dei pochi negozianti aperti anche nella stagione estiva, «oltretutto - osservano - questa situazione non fa bene agli affari».
Per fortuna ci sono le forze dell’ordine, ieri una pattuglia della polizia, che abitualmente pattuglia l’area, ha effettuato controlli proprio sui pankabbestia. Gli agenti hanno verificato documenti e identità, per un po’ via San Lorenzo e la bella Cattedrale, si sono presentate prive di accattoni e mendicanti. Ma c’è da aspettarsi che da oggi le cose tornino come prima. «Il fatto è - commenta un passante - che questo è un pezzo di città con una storia importante: c’è la cattedrale, a due passi c’è palazzo ducale. Un peccato che sia lasciato in questi degrado». Già un peccato, soprattutto che l’amministrazione comunale continui a considerare la questione del degrado e della sicurezza urbani come un argomento da trattare a fasi alterne: con apparente e inutile buonismo, tanto per tenere buona la sinistra radicale che supporta l’esecutivo cittadino, o con grandi proclami quando ci sono emergenze, come quando il Governo Berlusconi, attravreso il cosiddetto pacchetto Maroni, ha messo a disposizione i soldati da dislocare nelle metropoli e la giunta guidata da Marta Vincenzi ha rifiutato l’offerta, non mancando, proprio qualche giorno fa, dopo una serie di episodi di violenza, di invocare, attraverso le dichiarazioni dello stesso sindaco, maggiore risorse e coordinamento tra le forze dell’ordine in materia di sicurezza metropolitana. Cè insomma un atteggiamento che si potrebbe definire ondivago, il quale sembra non confermare la chiarezza delle idee e certamente non fa bene alla città. «Questo di via San Lorenzo - sbotta un pensionato - dovrebbe essere la parte più bella e viva delal città. Invece i medicanti (e indica i punkabbestia ndr) lo hanno trasformato in un orinatoio».
Del resto l’immagine pubblica della capitale ligure è sempre legata ad eventi negativi: dal porto che non funziona ai tumulti del G8, dai serial killer alle morti bianche nei cantieri navali, dai licenziamenti dei ferrovieri ai pestaggi razzisti. Un destino che Genova, con le scelte sbagliate dei suoi amministratori, un po’ si va a cercare.