San Lorenzo, nuova idea anti-movida E le Colonne finiscono sotto vetro

La proposta dell’assessore Cadeo: «Una teca di cristallo come
protezione». Mentre una cancellata servirà per tenere lontano i vandali
dalla basilica

Le colonne sotto vetro. Sì sì, avete letto bene, le colonne di San Lorenzo. Sotto una teca di cristallo come qualsiasi monumento o opera d’arte che si rispetti. Le sedici colonne in marmo con capitelli corinzi, resti di un edificio romano risalente al III secolo, probabilmente delle grandi terme volute dall’imperatore Massimiano, vanno tutelate. Rappresentano una testimonianza fondamentale e unica del passato romano della nostra Mediolanum, hanno resistito alla furia distruttiva dei Goti, del Barbarossa, dei bombardamenti della II guerra mondiale, non possono certo essere distrutti dalla movida selvaggia, il pensiero dell’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo.
Da tre anni Cadeo studia il modo migliore per proteggere le colonne dall’incuria dei ragazzi che durante le serate estive prendono d’assalto la piazza antistante la basilica di San Lorenzo, usando le colonne come tavolini, piani di appoggio per bottiglie di birra e cocktail, o come seggioline. Per non parlare dei messaggi ai posteri che lasciano con pennarelli indelebili. Ma l’assessore, contrario ai divieti, non ha nessuna intenzione di chiudere la piazza e toglierla alla libera fruizione dei milanesi.
Ecco allora la soluzione: una teca di cristallo infrangibile, che protegga integralmente il monumento ma non ne impedisca la contemplazione, non rovini la prospettiva come invece rischierebbe di fare una cancellata. Come quella che ha cinto per sempre i giardini di viale Monte Nero davanti al Mom, altro luogo «hot» delle notti milanesi. L’assessore ha pensato anche ai writer, che impazzano al Ticinese: basta ricoprire la teca con lo spray antigraffiti che si usa per proteggere le facciate dei palazzi e il gioco è fatto. Al momento infatti le Colonne sono delimitate da traballanti transenne arrugginite che creano un’atmosfera di degrado che certo non giova all’immagine della città, soprattutto davanti ai turisti. Tramontata l’ipotesi della cancellata che avrebbe chiuso tutta la piazza, è stata scartata dall’assessore anche quella delle parigine con le catenelle, che avrebbe avuto solo una funzione simbolica.
Una cancellata invece verrà messa per proteggere la basilica di San Lorenzo, luogo sacro oggetto dei più turpi vandalismi. C’è chi la sera suona i bonghi seduto sui gradini, chi usa il colonnato per ripararsi dalla pioggia, chi, come gabinetto a cielo aperto. Tutte le mattine il parroco trova delle pessime sorprese sui muri della sua chiesa. Risultato dei bagordi della notte brava precedente. Ma l’assessore Cadeo ha deciso di mettere la parola fine con una cancellata artistica, come quella di Santa Maria delle Grazie, di ferro battuto adiacente le gradinate. Il costo? Sui 250mila euro.