San Lorenzo, varchi in arrivo Stangata anche per i residenti

Non bastasse la soffocante afa estiva, a scaldare ancora di più gli animi degli abitanti di San Lorenzo è la prossima installazione dei varchi elettronici all’interno del loro quartiere per l’entrata in vigore della Zona a traffico limitato. Il provvedimento del Campidoglio, che dovrebbe entrare in vigore alla fine di agosto, prevede il pagamento del parcheggio delle automobili anche per i residenti.
Ma c’è in arrivo una seconda novità che non piace affatto, anzi suscita polemiche a non finire e divide oltremodo gli animi. Il provvedimento sembrerebbe infatti prevedere il pagamento di una «gabella» di 68 euro ogni cinque anni per il proprietario di una sola vettura, cifra peraltro non ancora confermata, che però dovrebbe lievitare a più di 300 euro per la seconda auto e ben oltre 500 per un’eventuale terza vettura.
Dalle proteste e lamentele dei cittadini emerge la precisa volontà di non sopportare passivamente l’onere di questo nuovo balzello e perciò in buon numero si sono mobilitati riunendosi in assemblea. Il comitato di quartiere, infatti, minaccia di resistere a questa decisione del Comune, paventando un possibile mancato pagamento se non saranno apportati dei cambiamenti al provvedimento, che ritiene decisamente vessatorio. In particolare, i residenti chiedono che la Ztl venga anticipata alle ore 19, sollecitano più presidi ai varchi e reclamano soprattutto il pagamento di tariffe più basse per la seconda e terza vettura.
«È mai possibile - si domanda Pino Cangemi, capogruppo di Forza Italia alla Provincia di Roma - che il Comune di Roma invece di occuparsi di creare nuovi parcheggi a piazzale Clodio si impegni a imporre una tassa sul suolo ai residenti di un intero quartiere, che per poter entrare e parcheggiare in prossimità della propria abitazione devono sborsare dei soldi? Riflettano i cittadini di San Lorenzo sulla politica vessatoria messa in atto dal sindaco Walter Veltroni e dalla giunta di centrosinistra e sappiano dare al momento opportuno la loro risposta per il cambiamento politico al Comune di Roma».
Per il Campidoglio si prospetta dunque una situazione decisamente critica, perché non sarà affatto un’impresa facile convincere gli abitanti di San Lorenzo a pagare per quello che viene percepito come un diritto intangibile, cioè circolare nel proprio quartiere e poi parcheggiare l’auto il più possibile vicino a casa.
Per tutti questi motivi è in programma nei prossimi giorni un incontro forse risolutorio con l’assessore alle Politiche della mobilità Mauro Calamante, ma il nodo tra il Campidoglio e i residenti a San Lorenzo dovrà essere sciolto in fretta, perché il termine ultimo per il pagamento di questa tassa sulla sosta scade infatti dopodomani, martedì 10 luglio.