San Marino chiuderà il paradiso fiscale

Italia e San Marino fanno un passo avanti verso la distensione: è stato sottoscritto infatti l’accordo tra i due governi in materia di collaborazione finanziaria. Manca ancora all’appello, però, l’accordo sulla doppia imposizione fiscale, che consentirebbe alla Repubblica del Titano di rientrare nella lista dei Paesi collaborativi a tutti gli effetti.
Soddisfatta comunque Antonella Mularoni, Segretario di Stato per gli Affari Esteri di San Marino: «Torna il sereno nelle relazioni fra i nostri Paesi», ha detto, osservando che «questa intesa apre nuove prospettive per il mondo bancario e finanziario sammarinese, ed è il presupposto indispensabile per l’accordo fra Banca Centrale e Banca d’Italia, che potrà essere concluso a breve». Nell’accordo i due Stati si impegnano, tra l’altro, «a favorire lo sviluppo e l’integrazione dei rispettivi sistemi finanziari e a tutelare la stabilità, l’integrità e la trasparenza degli stessi» e «a prestarsi reciproca ed effettiva collaborazione in particolare per quanto riguarda la vigilanza nei settori bancario, finanziario e assicurativo, l’analisi finanziaria e l’attività investigativa contro il riciclaggio dei proventi di attività criminose e il finanziamento del terrorismo, il controllo sui movimenti transfrontalieri di denaro contante e valori assimilati e contro gli abusi di mercato».
La Mularoni ha auspicato che possa ora essere firmato in tempi brevi anche l’accordo contro le doppie imposizioni, che tra l’altro consentirebbe a chi aderisce allo scudo di regolarizzare la posizione con il fisco italiano senza dover rimpatriare i soldi detenuti a San Marino. Il tema sta particolarmente a cuore alle finanze del Titano, che ha già conteggiato un deflusso, in termini di raccolta bancaria, di circa 1,2 miliardi al 20 novembre.
Anche l’ambasciatore d’Italia a San Marino, Giorgio Marini, ha assicurato il proprio impegno per giungere in tempi rapidi anche alla sottoscrizione dell’ultimo accordo rimasto in sospeso, per poi poter lavorare assieme sulle prospettive di sviluppo dei due Paesi.
Oggi intanto i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, Francesco Mussoni e Stefano Palmieri, accompagnati dalla stessa Mularoni, saranno ricevuti dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.