San Nicola, altra follia di Italia ’90 da rifare

Il San Nicola è il quarto stadio d’Italia, con 58.270 posti, solo il Meazza, l’Olimpico di Roma e il San Paolo sono più capienti. Fu una follia di Italia ’90 (vi si disputarono 5 partite), costruito dall'architetto Renzo Piano, che lo chiamò Astronave. La pista di atletica venne allestita solo per ottenere i finanziamenti dal Coni, raramente è stata utilizzata e penalizza la visibilità. All’epoca Antonio Matarrese era presidente della Figc, voleva fare della sua città una delle capitali del calcio, a 71 anni è vicepresidente del Bari, non parla più di calcio, anche per non ammettere che la grandeur di questo impianto era fuori luogo. Al punto che in futuro si porrà rimedio, eliminando la pista e riducendo la capienza a 40mila posti, con un piano di riqualificazione della zona da 100 milioni. Altri soldi buttati, come per il Delle Alpi, ma questi sono pubblici e il Bari momentaneamente tornerà al “Della Vittoria".
Vent’anni fa il San Nicola si riempì per la finale di coppa Campioni vinta dalla Stella Rossa sul Marsiglia, nel ’97 ospitò i giochi del Mediterraneo, stasera la terza gara dell’Italia dal 2007. Il vuoto però in B era totale, prima dell’arrivo di Conte in panchina, e il rischio è che rimanga deserto anche in questa stagione, con la retrocessione.