«San Raffaele, sia il Pirellone a gestire i conti»

«La Regione Lombardia prenda il controllo diretto sui finanziamenti» al San Raffaele. A chiederlo è il coordinamento aziendale Usb dell’istituto fondato da don Verzé, dopo che la sezione fallimentare del Tribunale ha dato il via libera al concordato preventivo per il salvataggio dell’Irccs. Non si tratterebbe di coprire i buchi lasciati dal privato, visto che l’attività sanitaria e di ricerca sono in attivo ma di esercitare un controllo diretto sui finanziamenti pubblici, affinché non vadano dispersi in business che nulla hanno a che fare con la sanità.
«Considerando che l’investitore di maggioranza rimarrebbe la Regione, con i suoi rimborsi delle prestazioni erogate - spiega il sindacato - Usb chiede, a garanzia non solo dei pazienti e dei lavoratori, ma anche di tutti i cittadini lombardi che pagano le tasse, che sia la Regione Lombardia a presentarsi come investitore e che siano i cittadini a beneficiare dei vantaggi che avrebbero i soci della nuova società di capitali».
Secondo l’Usb, «come è stata chiesta una deroga al Patto di stabilità per Expo, così potrebbe essere chiesta per salvaguardare il valore-sociale del grande policlinico che oggi rappresenta il San Raffaele».