San Siro, arrivano 400 posti per non fumatori

Il consigliere azzurro Carugo: «Proposta civile non vessatoria»

Luca Moriconi

San Siro avrà le sue «no smoke area». La legge contro il fumo del ministro Sirchia entra così anche negli stadi. Quello milanese è il primo esperimento in Italia, e partirà in concomitanza con il prossimo campionato.
Il consorzio «San Siro 2000» - che riunisce le società sportive di Milan, Inter e il comune - si è impegnato a individuare aree per non fumatori all’interno dello stadio: «Per ora solo nel perimetro del primo anello - precisa il rappresentante dell’Inter nel consorzio, Luciano Cucchia - dove c’è disponibilità di posti non ancora riservati agli abbonati. Poi si valuterà il settore centrale del secondo anello». Potrebbero essere 400 i posti disponibili: il tifoso sceglierà la zona «smoke free» al momento dell’acquisto del biglietto o dell’abbonamento.
La rivoluzione è servita, dunque: il dibattito era partito con il voto favorevole alla mozione promossa dal consigliere di Forza Italia Stefano Carugo. Appellandosi alla legge Sirchia, gli inquilini di Palazzo Marino avevano pensato bene di far conquistare alla città meneghina un nuovo primato, quello di primo centro italiano ad applicare le disposizioni anti tabacco anche allo stadio. «Un’iniziativa non vessatoria, ma civile», precisa il consigliere. Ieri, nel corso della riunione della commissione congiunta Sport e Sicurezza, gli azzurri hanno aggiustato il tiro, proponendo di «sperimentare il divieto in aree definite, per rendere davvero applicabile il provvedimento».
Ma vietare allo stadio la bionda sarà più facile a dirsi che a farsi: tecnicamente saranno gli steward a far rispettare il divieto. «Il controllo - ammette anche Cucchia - sarà pressochè impossibile, almeno per il momento». «Per ora iniziamo l’esperimento - ribadisce Carugo -. Sarà la risposta dei tifosi a dirci se proseguire o meno nel progetto». Insomma, vediamo quanti biglietti per non fumatori verranno venduti e poi tiriamo le somme. Non ci sarà solo il divieto, però: spazio anche alla sensibilizzazione contro il fumo. Cartelli, inviti a non infastidire con pipe e sigari i vicini di curva. Perché alla base di tutto c’è pur sempre lei, la cara e vecchia buona educazione.