San Siro «balla sul mondo»

C’è l’attesa del grande evento come sempre per i concerti allo Stadio di San Siro, con il consueto strascico di polemiche riguardo ai livelli di decibel e agli orari: l’ultimo problema sono stati i 23 minuti sforati dal coprifuoco da parte di Bruce Springsteen la settimana scorsa. Non interesseranno certamente ai tantissimi fan di Ligabue i problemi logistici del Meazza, infatti per tutti loro quelli di venerdì e sabato prossimi sono i giorni più attesi, San Siro associato ai concerti ha sempre un grande fascino, sebbene il rocker di Correggio ci si sia già esibito molte volte.
Ligabue arriva a San Siro forte dei riscontri ottenuti da «Secondo Tempo», ovvero la seconda parte delle hit del cantante, insieme a Vasco Rossi, più famoso e amato in Italia. Secondo tempo chiude e festeggia i venti anni della carriera di Ligabue. L’album (Cd con Dvd) raccoglie le canzoni e i video più popolari pubblicati dal 1997 al 2005 ed è completato da tre inediti di cui uno, «Ho ancora la forza», scritto insieme a Francesco Guccini, già inciso dal cantautore emiliano e vincitore della Targa Tenco nel 2000 come miglior canzone dell’anno, è riadattato nel testo e nella musica da Ligabue per questa nuova versione.
«Secondo Tempo» (stabilmente in vetta alle classifiche del nostro Paese) è stato anticipato nelle radio dal singolo «Il centro del mondo», uno dei brani più trasmessi da radio e televisioni. La nuova serie di concerti negli stadi parte proprio da Milano e attraverserà la penisola fino a fine estate; un tour che arriva dopo il successo ottenuto all’estero dove Ligabue ha portato la sua musica nelle più importanti città del vecchio continente registrando il tutto esaurito (spesso in prevendita) praticamente ovunque, da Amsterdam a Parigi, passando per Londra. La formazione che il pubblico troverà nelle le due date milanesi (quella di venerdì è esaurita mentre rimangono dei tagliandi per sabato) sarà diversa dalla solita, infatti alle «vecchie conoscenze» Federico Poggipollini, Niccolò Bossini e Josè Fiorilli, vengono affiancati Luciano Luisi alle tastiere e programmazione e due musicisti americani: Michael Urbano (batteria) e Kaveh Rastegar (basso).