«San Siro coperto e silenzioso» Show di Zucchero senza rumore

Il concerto preoccupa i residenti. L’assessore Terzi promette: «Presto sistemi anti-fracasso»

«Trasformerò San Siro, lo stadio più importante d’Italia, in un teatro». Così Zucchero annuncia l’unica tappa italiana del suo All The Best World Tour prevista per il 14 giugno. Un grande evento che, però, potrebbe diventare il campo di battaglia tra il Comune di Milano e il Comitato San Siro Vivibile. Il Comitato, infatti, pur ribadendo che «non siamo contro i concerti», lamenta il fatto che da dieci anni il Comune non abbia mai rispettato la legge che prevede: una corretta valutazione del rumore in decibel, l’assenza delle vibrazioni intollerabili che, invece, i residenti riscontrano nelle loro case, e relazioni tecniche redatte dagli organizzatori per ogni concerto, contenenti anche le stime di traffico indotto, in modo da consentire interventi mitigativi per evitare il caos nel quartiere.
Da tempo, il Comitato ha messo su YouTube un filmato registrato dopo uno dei tanti concerti, che presenta una situazione preoccupante: traffico congestionato tanto da impedire la circolazione delle ambulanze e delle vetture dei vigili urbani, marciapiedi occupati da macchine che ostruiscono il passaggio e sporcizia abbandonata ovunque. Oltretutto, i residenti considerano il parcheggio, ampliato nel maggio dell’anno scorso (da 2000 a 2.500 posti), «aberrante». L’assessore allo Sport e al tempo libero, Giovanni Terzi, assicura la massima attenzione alle esigenze dei cittadini, ma sottolinea la necessità di trovare un «punto d’incontro» con i comitati, perché «Milano ha bisogno della musica e di iniziative come queste». Terzi, poi, prevede di trasformare l’area del palazzetto in un parco e include tra le possibilità future la disponibilità di biglietti gratuiti per gli abitanti di via Brera.
Per il concerto saranno previste l’occlusione delle aperture tra secondo e terzo anello e la parziale copertura del tetto con particolare materiale fonoassorbente, oltre alla novità delle vele «ammazzarumore», il cui progetto, nato in collaborazione con Arpa, AssoMusica e l’assessorato all’Ambiente, sarà pronto «tra venti giorni». Il confronto tra Comitato e Comune, però, avviene anche sui dati, poiché il primo sostiene che durante i concerti vi sia un aumento di dieci decibel rispetto al rumore di fondo della zona, mentre l’assessore assicura che questo non sia stato rilevato dall’Arpa, ente a cui fa riferimento il Comune. Per volontà di Zucchero lo stadio ospiterà «solamente» 30mila persone, in modo da «permettere a tutti gli spettatori una buona acustica» e, forse, i danni lamentati saranno contenuti. Ma il Comitato ha dichiarato che «se anche quest’anno la legge verrà disattesa saremo costretti ob torto collo ad agire per vie legali». Quello che è certo è che la via dell’accordo si prospetta piena di ostacoli.