San Siro riapre ma presto sarà un cantiere

A partire da settembre: allargamento dell’anello esterno, area non fumatori, tornelli per l’ingresso

Claudio De Carli

Sul prato entra prima il Milan, Gattuso in testa, dopo un paio di minuti si presenta la Juventus, fischi, nel primo anello curva Nord esce uno striscione bianconero: «Rubo e godo». Ore 20,13: San Siro riapre, tutto come prima, tranquilli.
Intanto giù al secondo piano Silvio Berlusconi si intrattiene con Fabio Capello, colloquio a due fitto fitto, poi il premier saluta il tecnico della Juventus: «Ci vediamo dopo a cena».
Il premier risponde a bassa voce, scandisce le parole, parla del suo Milan al canale rossonero: «Una partita che apre la stagione fra due squadre che la segneranno. Insieme all’Inter sono favorite sia in Italia sia in Europa. Gilardino? A un certo punto la situazione si era fatta difficile, non credevamo si potesse arrivare all’acquisto. Poi invece tutto si è risolto. Vieri? Un grande giocatore sfortunato che nella sua carriera ha vinto poco. Io mi auguro che sia arrivato al Milan con l’intenzione di vincere tutto quello che non gli è riuscito prima. Punto sulla sua voglia di rivincita. Cassano? perché no».
Vigilia di Ferragosto, niente ressa ai botteghini, bagarini inesistenti, trentamila milanisti, qualche centinaio di juventini, anche se proprio in questo week end sono stati segnalati i primi rientri massicci.
Mercoledì l’Inter con lo Shakthar Donets per il ritorno del preliminare di Champions, poi la prima di campionato il 28 e quindi a San Siro si apre il cantiere. Allargamento del cancello esterno, installazione dei tornelli per l’ingresso con tessere magnetiche, esperimenti sulla collocazione dei tifosi ospiti, probabile settore per non fumatori, i lavori dovrebbero partire subito a settembre quando riprenderanno anche le trattative per la cessione a Milan e Inter dello stadio.
Si apre una stagione importante per lo stadio, già raddoppiate il numero di telecamere interne, probabili esperimenti con steward di Inter e Milan al posto della polizia all’interno dello stadio, eventualità che dovrebbe diventare praticamente certa se la vendita arriverà presto come il sindaco Albertini si augura. In realtà si tratta di un comodato d’uso, Inter e Milan lo avranno in gestione per 99 anni, cercheranno di monetizzare al massimo ed è proprio sul valore dei servizi che verranno offerti che si sta trattando fra Comune e le due società. Le potenzialità di San Siro sono enormi, Inter e Milan non dovrebbero avere problemi a rientrare nella spesa.
Intanto ieri sera si è giocata la grande sfida, buon calcio, bei giocatori, una classica che non tradisce mai. Vieri ex juventino con la maglia del Milan, Vieira ex Milan con la maglia della Juve, c’era anche qualche ex interista.
Girava la voce che chi vinceva il Berlusconi poi non vinceva più niente, la Juve lo scorso anno ha sfatato anche questa: la stagione non è ancora iniziata, portare a casa subito una coppa fa sempre bene, poi eventualmente ci si stringe per far posto alle altre.