San Siro è in «saldo» Si vende a 15 milioni

«La trattativa per la concessione a Inter e Milan del diritto di superficie dello stadio Meazza per 99 anni deve concludersi in tempi stretti, entro il 5 marzo, per permettere poi alla delibera di essere approvata dal Consiglio comunale. Quella data è l’ultimo giorno utile per questa Giunta di chiudere la trattativa, oltre cadranno i tempi tecnici». L’assessore allo sport Aldo Brandirali cerca di stringere, il lavoro più difficile è sensibilizzare i consiglieri: «Devono capire che San Siro richiede una massa di opere e il Comune non ha i soldi per eseguirle. Inutile girarci attorno, vendere San Siro significa trovare il soggetto che si faccia carico di queste spese. È difficile immaginare che il provvedimento possa non passare dal voto dell’aula. Il problema però è che non ci si rende conto di quanti milioni di euro il Comune sarebbe costretto a spendere di tasca propria per sistemare l’impianto se dovesse rimanere di sua proprietà».
Ieri l’assessore, a margine della Commissione congiunta di Sport e Bilancio, era preoccupato soprattutto di far comprendere la gravità della situazione e i tempi stretti in cui la convenzione deve essere firmata: «Il nodo è proprio quello economico - ha ripetuto Brandirali -, 15-20 milioni di euro è la cifra che le due società dovrebbero versare al Comune per ottenere la concessione. Da investire in lavori sull’impianto però ce ne sono almeno altri 100: una parte per ottemperare alle norme del decreto Pisanu, un’altra più consistente per far rientrare San Siro nel novero degli impianti a cinque stelle dell’Uefa. Operazione necessaria in vista degli Europei del 2012 che, nel caso fossero assegnati all’Italia, vedrebbero San Siro ospitare la partita inaugurale e una semifinale». Tra gli interventi urgenti c’è l’installazione di nuovi servizi igienici, di poltroncine in tutti i settori dello stadio, il restyling della parte esterna dell’impianto e la creazione di nuove aree stampa.
Legata al prezzo di vendita del diritto di superficie c’è la trattativa sulle licenze commerciali all’interno dello stadio chiesta da Inter e Milan, mentre il Comune vorrebbe garantiti i 300-600 biglietti stadio che riceve regolarmente, oltre ai 5 giorni all’anno di utilizzo di San Siro.