«San Siro, tutto fermo finché l’Uefa non decide sugli Europei del 2012»

La trattativa sulla vendita o la cessione per 99 anni dello stadio al consorzio Milan-Inter resta in stallo

La partita tra Comune, Milano e Inter è rimandata ad aprile. Finchè la Uefa non deciderà se assegnare ufficialmente all’Italia l’organizzazione degli Europei del 2012, la trattativa sulla vendita o cessione per 99 anni dello stadio Meazza al consorzio Milan-Inter rimane in stallo. A pesare sulla trattativa sarebbero infatti i 97 milioni in più o meno garantiti dal Governo nella Legge Obiettivo in caso di vittoria sugli altri candidati a ospitare la competizione calcistica.
È «una variabile non da poco, che modifica decisamente i termini della trattativa» ha sottolineato ieri l’assessore allo Sport Giovanni Terzi ai consiglieri riuniti in commissione a Palazzo Marino. Un incontro a cui hanno partecipato anche il dirigente del Milan Alfonso Cefaliello e dell’Inter Beppe Barletta. Dopo il sopralluogo allo stadio della scorsa settimana «è opportuno capire a che punto sono i lavori richiesti dalla commissione Uefa, in primis la tornellizzazione, e come procede il tavolo di lavoro istituito all’inizio del mandato per il futuro di San Siro», ha affermato il presidente della Commissione Sport Alan Rizzi. Parte dei lavori richiesti in vista della Uefa infatti sarebbero in contrasto con il decreto Pisanu: l’una chiede di abbattere le barriere sugli spalti, l’altro impone di erigerle. Ragion per cui le società attendono da parte del Governo una correzione del decreto. «Gli interventi programmati per la messa in sicurezza dell’impianto proseguono - assicura Cefaliello -, e il Milan è sempre interessato a rimanere a San Siro trasformandolo in un impianto a 5 stelle». L’Inter, ricorda invece Barletta, «prosegue anche nell’ipotesi di realizzare uno stadio di proprietà, per cui chiediamo al Comune tempi stretti per chiarire in via definitiva i termini della convenzione per San Siro, in modo da valutare che via prendere». Terzi ribadisce che «il quadro è cambiato rispetto a quanto aveva previsto la scorsa amministrazione, l’amministrazione deve far sì che un’eventuale cessione dello stadio diventi un’opportunità per riqualificare anche l’area circostante. Ora tutto dipende dalla decisione della Uefa, dobbiamo aspettare aprile».