San Valentino: due cuori e un ristorante

Luce soffusa, alimentata solo da qualche candela, spazi intimi, musica in sottofondo, profumi e sapori di una cucina ricercata. Sono gli ingredienti fondamentali di una cena romantica e, ovviamente, quelli di San Valentino. È tutta da personalizzare la serata a The Library (vicolo della Cancelleria 7; tel. 3333517581), che prende il nome dalla libreria all’ingresso, dove si possono consultare testi sulla capitale. Ospitato in un palazzo del Cinquecento, il ristorante è aperto ogni giorno per tè, aperitivo, cena, mostre e può essere riservato a una sola coppia. «Proponiamo un’ampia selezione di piatti di pesce e carne - dice Alessandro Cianci, con Dana titolare del locale - trasferimento in Topolino, Jaguar o sidecar, tour della città, mini-concerti, anche di lirica». Cena a lume di candela, mostre di artisti contemporanei, degustazioni di prodotti tipici italiani abbinati a vini selezionati e, su richiesta, minicorsi di cucina a La Cicala e la Formica (via Leonina 17; 064817490) che, tra le tante ricette, vanta le friselle con pancetta agli «involtini del buttero», carne marinata con scamorza, pomodoro e olive, per concludere con torta di castagne o «coviglia» al cioccolato, con crema e salsa al rum. Sapori mediterranei ai Tre Scalini (Via dei SS. Quattro 30; 067096309): ambiente dal design moderno con luci soffuse, che si fa ricordare per le numerose (e golosissime) proposte dolci.
Quale augurio migliore per una coppia del brindisi in un locale nato dall’amore? Aperto dal 1890 - era un’osteria - Agata e Romeo (via Carlo Alberto 45; 064466115) è diventato un elegante punto di ritrovo della Roma bene, grazie all’incontro tra Agata Parisella, discendente di una famiglia di ristoratori, e Romeo, allora studente in medicina, oggi riconosciuto sommelier. Dalla passione tra i due, oltre al matrimonio, è scaturito un diverso modo di intendere la cucina, raffinato e appassionato. Nel menù, piatti della tradizione romana, da pasta e broccoli in brodo di arzilla a costolette d’agnello panate. Storia e gastronomia si incontrano all’Antico Bottaro (passeggiata di Ripetta 15; 063236763), che nel 1948 ospitò alcune riprese del film Ladri di Biciclette di Vittorio De Sica e fu poi indirizzo amato da Guttuso, De Chirico, Mastroianni, Sordi e Gassman. Gli arredi sono classici e le ricette tradizionali. Palato e vista sono egualmente soddisfatti a Les Etoiles (via dei Bastioni 1; 066873233), roof garden dell’hotel Atlante Star, noto per l’affaccio panoramico sulla cupola di San Pietro. La proposta di ricette regionali varia a seconda delle stagioni. Ricercata e costantemente aggiornata la carta dei vini. Ideali per una cena di coppia altri celebri roof garden, dalla Terrazza sulla Luna dell’hotel Valadier (via della Fontanella 15; 063611998) alla Veranda dell’hotel Majestic (Via Vittorio Veneto 50; 06421441), senza tralasciare Imàgo, nuovo romantico ristorante dell’hotel Hassler, curato dallo chef Francesco Apreda (piazza Trinità dei Monti 6; 06699340). Si chiama «Io, te e le rose» la sala per un’unica coppia de Il Picchio Rosso (via Italo Piccagli 101; 0630366468): camino acceso, chaise-longue e assoluta intimità. Decisamente suggestive le atmosfere del Castello della Castelluccia (Via Carlo Cavina; 0630207041). Architettura medievale con volte a crociera e archi a tutto sesto per la locanda, caratterizzata da un grande camino. «San Valentino - racconta il direttore Fabrizio Prato - sarà dedicato al matrimonio, tra fiori, confetti e abiti da sposa». Romanticissimo anche il San Valentino del Black Hotel, quattro stelle di design (via Sardiello 18, 06 66410148, info@blackhotel.it), che per 155 euro offre una cena per due a lume di candela nel ristorante Edon, oppure servite in camera, con un menu «sentimentale» studiato dallo chef Giorgio Ruggiu e un pernottamento in camera doppia con prima colazione. Infine due due proposte per gli amanti dei sapori etnici. Ricette fusion al Ketumbar (via Galvani 24; 0657305338). Più colorate e festaiole le suggestioni di Zenobia (piazza Dante 23, 0670490488), menù siriano-libanese, narghilè, danza del ventre e lettura della mano.