A San Valentino l'amore si trova anche sul web

"Il 32% degli europei ha trovato l'amore su Internet. Di questi, il 6% si è sposato e il 29% ha una relazione stabile

Recenti ricerche di Microsoft confermano che Cupido è molto attivo online. Quando si tratta di trovare l'anima gemella, infatti, il 30% delle persone dei paesi EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) ritiene che questo sia il modo migliore per conoscere nuove persone. Un notevole aumento rispetto allo scorso anno, quando la percentuale era solo del 16%. Il social networking ha indubbiamente giocato un ruolo fondamentale in questo nuovo trend, risultando il metodo più popolare per conoscere un potenziale partner, secondo solo all'incontro tramite "amici comuni" (52%), che rimane il sistema generalmente preferito, tranne che in Finlandia, dove Internet si posiziona al primo posto. Nel 2010 sono soprattutto italiani e finlandesi a utilizzare Internet per conoscere nuove persone: rispettivamente il 45% e il 46% degli intervistati dei due paesi considera il web il modo più semplice per stringere nuove amicizie, sperimentando un vero e proprio boom rispetto all'anno precedente. Nel 2009, infatti, erano di quest'idea solo il 10% e il 9% degli intervistati.
Nel sondaggio condotto dal gruppo Windows Live di Microsoft in 10 mercati (Europa, Medio Oriente e Africa) vengono analizzate le esperienze e i comportamenti di quasi 20.000 persone ed evidenziate alcune delle abitudini e tendenze online della moderna generazione digitale in tema di relazioni sentimentali e corteggiamento.
Con l'aumento degli utenti che navigano sulla rete sembra che il vero amore abbia trovato terreno fertile per germogliare e crescere. Infatti, oltre la metà degli europei (56%) e il 51% degli italiani ha utilizzato Windows Live Messenger per flirtare con qualcuno. Il dato non sorpende, dal momento che oltre la metà delle persone nei paesi EMEA (53%) trova che sia più facile flirtare utilizzando Windows Live Messenger che non di persona.
Luca Colombo, Consumer e Online Marketing Officer Microsoft Italia ha commentato: "Windows Live Messenger si conferma anche in questa occasione come il servizio di messaggistica istantenea preferito dagli utenti. Solo in Europa oltre 128 milioni di utenti intrattengono conversazioni private e di gruppo e condividono esperienze attraverso Instant Messaging. Non c'è da stupirsi, quindi, che Windows Live Messenger sia considerato un'ottimo strumento per vivere anche le proprie esperienze sentimentali, sia che si tratti di una videochiamata su IM tra innamorati, di emoticons personalizzate da mandare al proprio partner o di un breve messaggio alla dolce metà".
Inoltre, in un precedente sondaggio realizzato da Microsoft è emerso che gli utenti di Windows Live Messenger sono collegati a circa 330 milioni di persone attraverso una serie di massimo 7 conoscenze, a dimostrazione del fatto che Internet può essere un ottimo mezzo anche per conoscere amici di amici online: non a caso questo è stato votato come il sistema più popolare per fare nuove amicizie.
Con Windows Live Messenger che consente agli utenti di entrare in contatto, comunicare e instaurare rapporti con altre persone, non è una sorpresa che le storie d'amore su Internet godano di crescente popolarità, con una persona su tre (32%) che cerca di stabilire una relazione duratura dopo l'incontro sulla rete (percentuale aumentata rispetto al 28% dello scorso anno). L'Italia in particolare registra il numero maggiore di innamorati online, con oltre i due quinti degli intervistati (43%) che hanno trovato l'amore online.
A quanto pare incontrarsi online favorisce anche la stabilità del rapporto. Infatti, circa una persona su tre (29%) ha vissuto una relazione duratura dopo l'incontro avvenuto su Internet. Ciò ha condotto al matrimonio circa l'8% degli europei, con ben l'11% dei finlandesi ancora felicemente sposati. Anche quando l'amore è finito, il 42% degli intervistati è rimasto in buoni rapporti, il 5% in più rispetto allo scorso anno, a dimostrazione dell'importanza dei social media online sulla nostra vita personale.