San Vittore cade a pezzi, evacuati 220 detenuti

Mentre ieri mattina a San Vittore veniva presentato il kit per i detenuti che lasciano il carcere, problemi ben più concreti gravavano sulla casa circondariale. Già da qualche giorno, infatti, il secondo raggio del carcere milanese è stato sgomberato e chiuso in via precauzionale perché i responsabili e i vigili del fuoco hanno ritenuto non fosse «sufficientemente stabile». Tra i detenuti presenti nel raggio, 220 in tutto, centocinquanta sono stati trasferiti nelle carceri di Opera e Bollate e gli altri 70 negli altri raggi. A quanto si è saputo non si sarebbero creati particolari disagi perché la situazione di sovraffollamento precedente sarebbe stata «in parte risolta dall'entrata in vigore dell'indulto». Tuttavia le guardie carcerarie puntano il dito contro l’emergenza presenze: «Nonostante l’indulto a San Vittore ci sono oggi già 950 detenuti, una cifra che sfiora la capienza massima della struttura. E i lavori di ristrutturazione segnano il passo».