«San Vittore sing sing» Show di libertà e musica d’«evasione»

Il 19 la seconda edizione del festival. Sul palco anche Caparezza e i comici del Colorado Cafè

Raffaella Regina

È stata presentata ieri nelle sedi della provincia la seconda edizione del festival «San Vittore Sing Sing» che si svolgerà il 19 giugno all’interno del carcere meneghino. La manifestazione nasce in collaborazione con il Mantova Musica Festival e propone concerti e performance di oltre 15 artisti professionisti. Un pomeriggio di spettacolo ed intrattenimento rivolto ai detenuti e agli operatori penitenziari. Il presidente della provincia di Milano introduce l’evento anticipando che sarà più ricco e sviluppato del precedente, «L’iniziativa serve ad aprire uno spaccato sulle carceri, in particolar modo sul carcere di San Vittore». «Il festival - afferma Filippo Penati - è un momento di festa, un modo per rompere l’isolamento del carcere e far sentire chi vive oltre le sbarre parte della comunità». La manifestazione è stata resa possibile da Gloria Manzelli, direttrice della Casa Circondariale San Vittore e dagli operatori del carcere. «I detenuti - afferma la Manzelli - attendono con grande trepidazione questo evento visto il grande successo della precedente edizione». Anche quest’anno il concerto sarà itinerante all’interno del carcere: i gruppi musicali si esibiranno nei palchi dei cortili, passando in tutti i reparti compresi quelli femminili. In questo modo tutti i detenuti potranno assistere allo spettacolo. I cinque palchi ospiteranno, tra gli altri, il cantante Caparezza, il gruppo rap Mondomarcio, i comici Enrico Bertolino, Max Pisu, Giovanni Cacioppo di Colorado Cafè e tanti altri. La mascotte dell’evento sarà anche quest’anno il laboratorio musicale di San Vittore, Vlp Sound, il gruppo interno affiancato da Alejandro Jaraj. «San Vittore Sing Sing» è un progetto in cui le diverse espressioni artistiche possono servire all’individuo per ritrovare se stesso, e magari intraprendere un cammino alternativo alla devianza.