«Sandokan», arriva la (misteriosa) storia perduta di Hugo Pratt

Mentre si sussurra che Corto Maltese tornerà presto a «vivere», spunta un'opera inedita del grande disegnatore italiano morto nel 1995: si tratta del classico «Le tigri di Mompracem» "ripassato" dalla sua geniale matita. Realizzata nel '71, sparì in un cassetto. Fino a oggi...

Da tempo gira la voce - ripetuta anche nei giorni scorsi ad Angoulême, in Francia, dove si è appena chiuso il 36° Festival del Fumetto - secondo la quale Corto Maltese, il celebre marinaio nato dalla creatività di Hugo Pratt (1927-1995), potrebbe presto tornare a "prendere il largo". O per lo meno: non proprio lui, ma un suo clone. Patrizia Zanotti, per vent'anni collaboratrice di Pratt e sua compagna negli ultimi anni della vita, ha più volte annunciato infatti che due disegnatori italiani stanno lavorando a un album per portare in libreria - a più di 13 anni dalla morte del grande disegnatore italiano e a 17 dall'ultimo albo - una nuova avventura di Corto Maltese. Una «copia» d'autore, insomma. Sempre - naturalmente - figli (di Pratt) permettendo. Visto che di mezzo c'è un preziosissimo copyright e una figlia agguerritissima e gelosissima del padre e del "suo" marinaio (Silvina Pratt, nata nel 1964 a Buenos Aires, insieme alla madre ha tradotto gran parte dell'opera di Pratt in francese e l'anno scorso ha pubblicato da Marsilio il libro «Con Hugo. Il creatore di Corto Maltese raccontato dalla figlia»). Ora però le migliaia di fan di Hugo&Corto hanno qualcosa di ancor più concreto fra le mani: Rizzoli Lazard, la casa editrice che pubblica gli albi del grande scrittore-viaggiatore, ha annunciato che a maggio, per celebrare il 2009 come anno del fumetto, sarà in libreria un'opera assolutamente inedita: «Sandokan», ossia la "traduzione" prattiana del classico di Salgari «Le tigri di Mompracem». Il libro di Salgari - riferisce chi lo ha visto - esce esaltato dalla visione di Pratt: la storia si distingue per la scansione narrativa di Milo Milani e per il tratto di Pratt ai massimi livelli, appena dimostrati con «Una ballata del mare salato» del 1967. Concepita nel 1971 per il «Corriere dei Piccoli» l'opera è legata a un piccolo mistero: scomparve infatti prima di essere pubblicata. E l'alone di leggenda avvolge sia la sparizione sia il ritrovamento di queste tavole: un mistero che - promette l'editore - sarà parzialmente svelato nella prefazione del volume... Intanto, Rizzoli Lazard fa sapere che contemporaneamente al «Sandokan» inedito, del grande disegnatore italiano, nato a Rimini, con un'infanzia veneziana e una giovinezza africana, pubblicherà anche, e questo già ad aprile, «Periplo segreto», un titolo che fa parte del catalogo di Pratt che la Lizard ha cominciato nel 2005 con «Periplo Immaginario», volume dedicato unicamente agli acquarelli. In «Periplo segreto» sono contenuti i disegni, le chine, le tempere, le stampe acquarellate e tutte la altre tecniche usate da Pratt nel corso di 50 anni di attività artistica. Si tratta della produzione più intima di Pratt, quella legata all'arte grafica e alla gestione dello spazio in «maniera più astratta, ma non per questo meno potente e innovativa». Dalla scomposizione del viso di Marylin Monroe ai disegni che decorano la vettura di F1 Ligier-Renault, Pratt reinterpreta e crea mettendo la propria fantasia al servizio dell'astrazione disegnata. Accanto a questo volume - che accompagnerà una grande mostra che si terrà in Francia, a Cherbourg, ad aprile - la casa editrice pubblicherà anche «I Tascabili Pratt» che raccoglie e propone, in 29 volumi presentati in una nuova veste grafica le mille peregrinazioni di Corto Maltese, il più famoso e amato «gentiluomo di fortuna»: da Samarcanda a Bahia, da Rodi a Hong Kong, da Buenos Aires alla mitica Atlantide. Orizzonti lontani e sconosciuti nella migliore tradizione di Pratt.