Sandra Lonardo torna libera revocato l'obbligo di dimora Mastella: la giustizia avanza

Il provvedimento notificato nel pomeriggio alla
presidente del consiglio regionale della Campania. ll gip non ha adottato alcun
provvedimento cautelare perché nessuna richiesta è stata avanzata dalla Procura di Napoli. Lei: "Domani torno al lavoro, ho sempre avuto fiducia nella verità". Sconfessato il gip di Santa Maria Capua Vetere, Francesco Chiaromonte. Cicchitto (Fi): smantellato il teorema d'accusa, uso strumentale della giustizia

Roma - Libertà senza più alcuna restrizione per Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania e moglie dell'ex guardasigilli Clemente Mastella. La Lonardo da oggi pomeriggio non ha più infatti l'obbligo di dimora nel comune di residenza di Ceppaloni, in provincia di Benevento, e domani potrà essere di nuovo a Napoli per presiedere l'assemblea regionale.

"Ho sempre avuto fiducia nella verità". Questo il commento a caldo della signora Lonardo che ha detto di "voler tornare subito al lavoro" come presidente del consiglio regionale della Campania. Mentre il suo avvocato, Titta Madia, plaude all'operato della procura di Napoli "che ha svolto tutti gli accertamenti utili per chiarire la posizione della signora Lonardo". Non manca un accenno polemico, da parte del legale, quando sottolinea che il lavoro degli inquirenti di Napoli "colma il vuoto delle indagini della procura di Santa Maria Capua Vetere". Il provvedimento è stato notificato alla Lonardo dai carabinieri alle 17.30 nella villa di Ceppaloni.

L'ordinanza Nell'ordinanza del gip di Napoli Anna Laura Alfano viene dichiarata l'inefficacia della misura dell'obbligo di dimora che era stata emessa nei giorni scorsi dal Tribunale del Riesame di Napoli. Il provvedimento del Riesame, poiché si riferisce a una misura di un giudice che si era dichiarato incompetente (il gip di Santa Maria Capua Vetere Francesco Chiaromonte), perde infatti la sua efficacia al termine dei venti giorni, se non viene rinnovato dal giudice competente. Al gip i magistrati della procura di Napoli - il procuratore Giovandomenico Lepore, il procuratore aggiunto Giuseppe Maddalana e il sostituto Francesco Curcio - non hanno trasmesso alcuna richiesta cautelare per la Lonardo , ribadendo la posizione assunta già nell'udienza davanti al Riesame, quando i pm sottolinearono che erano cessate le esigenze cautelari.

Clemente Mastella: "La giustizia avanza" "Una buona notizia, la giustizia avanza e lentamente saranno fugate tutte le perplessità giudiziarie". Lo ha detto a Sky Tg24 l'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella, commentando la revoca dell'obbligo di dimora per la moglie. "Questa è una storia che non c'é, messa in piedi con argomenti che non ci sono, ma bisogna essere socratici - ha aggiunto il leader dell'Udeur - fino a che la legge è questa, o si cambia la legge o bisogna rispettarla".

Confermati i domiciliari per gli altri accusati Il gip ha inoltre confermato gli arresti domiciliari per gli assessori regionali (dimissionari) dell'Udeur Andrea Abbamonte e Luigi Nocera. Arresti domiciliari per motivi di salute sono stati concessi a Carlo Camilleri, consuocero di Mastella e l'obbligo di dimora è la misura che il gip ha adottato invece per il capogruppo regionale Udeur Fernando Errico e il consigliere regionale Nicola Ferraro. L'inchiesta sui presunti illeciti relativi a concorsi e appalti, avviata dagli inquirenti di Santa Maria Capua Vetere, continua da parte della procura di Napoli che, una volta ultimate le indagini, deciderà le eventuali richieste di rinvio a giudizio o di archiviazione.

Chicchitto (Fi): uso strumentale della giustizia "Alla resa dei conti, il provvedimento preso dal gip di Santa Maria Capua Vetere contro Sandra Lonardo Mastella è stato smantellato. Possiamo misurare da questo l'effetto devastante provocato sia su Clemente Mastella sia sulla moglie da questa dissennata inchiesta giudiziaria, fatta per di più da un giudice che aveva dichiarato a priori la sua incompetenza territoriale". Lo afferma Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Fi. " Abbiamo già a suo tempo espresso la nostra solidarietà a Sandra Lonardo Mastella e al marito, che oggi rinnoviamo. Tuttavia è veramente agghiacciante l'effetto che un uso strumentale e dissennato della giustizia può avere sulla politica".