Sandro Cerino suona Morricone E il maestro applaude convinto

Sandro Cerino è polistrumentista e arrangiatore troppo raffinato per piacere a tutti. Però fa cose splendide che meriterebbero una eco maggiore. Ad esempio giovedì e venerdì ha incantato il pubblico della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, prima con la rilettura delle Quattro stagioni di Vivaldi jazz-cameristica, poi con un omaggio a Morricone alla presenza del maestro. All’opera vivaldiana Cerino dà un cangiante contrasto di respiro, di passo, di colore trattando la primavera con lo spirito della big band; l’estate con i sassofoni; l’autunno con gli ottoni a ricordare il cool jazz; l’inverno con i bassi cupi che rimandano all’avanguardia. La sera dopo - in onore di Morricone e davanti a tanti vip - esegue tre medley del premio Oscar. Cerino sfodera tecnica (suona vari flauti, clarinetto basso, sax alto eccetera) e illumina le più note «colonne» di Sergio Leone, dipingendo poi con pennellate jazz Metti una sera a cena; esaltando col violino di Francesco De Angelis le melodie di Mission e Nuovo cinema Paradiso. E Morricone si alza ad applaudire.