Sandroni, il cronista che pedala contro il doping

Più di tremila chilometri in sella a una bicicletta incutono timore persino ai professionisti. Eppure il richiamo della parola «tour» - per uno che si definisce dotato di cromosomi a forma di pedivella - è stato irresistibile. E così, ripensando ai fasti di gioventù, quando da dilettante del pedale Legnanese correva ruota a ruota con Claudio Chiappucci, Donatello Sandroni, genovese classe 1964 ma milanese d’adozione, ha deciso di seguire a bordo della sua fedele due ruote lo Europe Tour di Fiera Agricola partito da Verona: 3200 chilometri, suddivisi in 18 tappe, passando per Slovenia, Ungheria, Repubblica Slovacca, Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Germania. Un giro per l’Europa dell’Est dove ai trattori e ai mezzi agricoli - cardini della Fiera Agricola itinerante - si unirà la particolare figura del ciclogiornalista, sintesi estrema delle tre grandi passioni di Donatello Sandroni: agronomia, giornalismo e ciclismo, per l’appunto.
«Ma la mia - spiega Sandroni - non vuole essere una semplice impresa sulle due ruote». Affatto. Lotta al doping e ricerca biomedica. I tremila chilometri che Sandroni macinerà a forza di scatti e controscatti, infatti, si reggeranno soprattutto su queste due granitiche colonne, per «un’impresa all’insegna dello sport pulito». La testimonianza della fatica in nome del ciclismo fatto di pura fatica, lontano, lontanissimo parente di quello sconvolto da emotrasfusioni e trucchetti vari, giunge direttamente da San Patrignano. «Il marchio drugs-off, simbolo della lotta contro gli stupefacenti nato all’interno della comunità di Muccioli - racconta Sandroni -, mi accompagnerà durante tutte le mie 18 tappe».
Non solo. L’equipe medica del professor Giampietro Alberti, dell’Università degli studi di Milano, sarà pronta a certificare l’avventura no-doping di Donatello Sandroni. Il «ciclogiornalista» si sottoporrà ad una serie di visite e test medici per monitorare il dispendio energetico ed il consumo metabolico diventando una sorta di vero e proprio Robocop: indosserà un bracciale al tricipite che misura consumo metabolico, ore di attività, ore di sonno e di veglia, un navigatore con altimetro e un cardiofrequenzimetro per la misura e la registrazione del battito cardiaco. Continui test attitudinali che finiranno in una pubblicazione scientifica di medicina dello sport dove verranno correlati battito, quota e consumo metabolico, senza dimenticare che Sandroni è un giornalista.
Grazie al blog www.ilciclogiornalista.it, Donatello Sandroni accompagnerà in diretta il tour per tutta la sua durata, di tappa in tappa, scrivendo un vero e proprio diario di viaggio, riportando fatti, eventi e curiosità raccolte in giro per l’Europa «mantenendo sempre un clima abbastanza goliardico», ammette. Quantomeno, il diario servirà per appurare se la preparazione da semiprofessionista che Donatello sta affrontando dallo scorso novembre («ho scalato tutte le salite possibili immaginabili dell’entroterra toscano», ha spiegato sicuro del fatto suo) avrà dato i suoi frutti.