Sanfratello: «Sono disoccupato Metto la medaglia nel curriculum»

Alessandro Parini

da Torino

Cos’è il sogno olimpico? Chiedere a Ippolito Sanfratello, please: «Lavoravo in una ditta che produce pattini, ma tre mesi fa mi sono licenziato perché non riuscivo più ad allenarmi. Nei prossimi giorni comincerò a mandare curricula in giro: magari, scrivendo “campione olimpico” sul biglietto (nel palmares ci sono anche 8 mondiali su rotelle)...». E giù a ridere. Di gioia e incredulità. Da olimpionico e piacentino di 32 anni trapiantato nel trevigiano. Racconta: «Gli olandesi hanno sbagliato perché capivano che stavamo rimontando, erano sotto pressione». Gli occhi luccicano per la telefonata del presidente Ciampi: «Un movimento piccolo che interessa tanta gente, è incredibile». Incredibile, già. E adesso 130.000 euro come premio per l’oro conquistato: «Sono senza lavoro, mi servono eccome. Ci pagherò il mutuo per la casa». Concesso. Matteo Anesi, il bocia del gruppo, ha invece solo 22 anni. Arriva da un paesino di 4.721 anime, Baselga di Pinè, vicino Trento. Lo dipingono come un “freddo”, «ma all’esordio olimpico un po’ di timore l’avevo». Il 22 dicembre è entrato nella Guardia di Finanza, il papà (che ha commentato le imprese del figlio dai microfoni della Rai) se lo mangia con gli occhi. E poi, a completare il quartetto, c’è Stefano Donagrandi, leggermente infortunatosi mercoledì e quindi sostituito da Anesi: «Ma la medaglia la sento veramente mia lo stesso». Ci mancherebbe.