Sangue in Nigeria, scontri fra cristiani e musulmani: 381 morti nella moschea

Trecentottantuno cadaveri sono stati ammucchiati in una moschea a Jos, città nel centro
della Nigeria in preda a violenze post-elettorali tra cristiani e musulmani

Jos - Ben 381 cadaveri sono stati ammucchiati in una moschea a Jos, città nel centro della Nigeria in preda a violenze post-elettorali tra cristiani e musulmani. Alla France Press un corrispondente locale di Radio France Internationale (RFI) ha tratteggiato un inquietante scenario a Jos, capitale dello Stato di Plateau: ieri e oggi è stata teatro di violenze tra queste due comunità che si disputano la vittoria delle prime elezioni locali degli ultimi 10 anni che si sono tenute giovedì. Oggi il governatore dello Stato, Jonah Jang, ha ordinato un coprifuoco di 24 ore in quattro quartieri della città.

Scontri interconfessionali Scontri interconfessionali cominciati ieri nella città nigeriana di Jos, il giorno dopo lo svolgimento di elezioni locali hanno provocato un gran numero di morti. Fonti giornalistiche e organizzazioni umanitarie presenti sul posto parlano di 20 morti. Ma un corrispondente locale afferma di avere contato in una moschea 381 cadaveri. Sarebbero la conseguenza delle violenze che stanno oppone4ndo cristiani e musulmani, con gli uni che si sono dati ad incendiarie moschee e gli altri che hanno risposto facendo altrettanto con le chiese. Il governatore dello Stato ha oggi proclamato il coprifuoco in quattro quartieri della città. A Jos convivono infatti pastori musulmani e agricoltori cristiani: la città è stata più volte teatro di violenze tra le due comunità per motivi religiosi o questioni legate al possesso della terra.