Il sangue sui «miei» vicoli e le parole di politici e pm

(...) nella zona di San Bernardo. Altro che tossici e spacciatori e donne preda di sconosciuti malviventi. Di violenza privata sulle donne, si è trattato.
Più che mai disgustosa, la condotta di chi, magistrato, ne ha permesso il regime di libertà, a fronte di un pesantissimo impianto indiziario, pesantissimi precedenti e pesantissimi verbali della questura. Noi possiamo farci abbacinare e trarre in inganno, un magistrato no! E visto che in magistratura non esiste responsabilità, ebbene, chiunque egli sia, cambi mestiere. Il governo di sinistra ha eliminato, con la nuova legge, il test psico-attitudinale per i magistrati.
Come la mettiamo, vorrei chiedere, a quegli assessori comunali che sfilarono allora in piazza San Bernardo o in cima ai cortei dei cittadini, i quali chiedevano sicurezza? Sicurezza la chiediamo noi, sicurezza da questi operatori della giustizia, che hanno in mano tutti gli strumenti per incastrare un pericoloso serial killer, ma sono incapaci di utilizzarli; in nome di un garantismo che è causa di atroci delitti. Non è fatalità, non è il caso. Hanno lasciato libero un assassino. Firmo da disgustato e spaventato cittadino e da rappresentante istituzionale, a nome, immagino, di numerosissimi e disgustati cittadini.
*Assessore Municipio I Centro Est
Territorio Ambiente Sviluppo e Politiche Femminili