Sanità che funziona Asl 3 e Gaslini inaugurano il «laboratorio virtuale»

Un laboratorio virtuale per integrare due aziende, Asl 3 e Ospedale Gaslini, in modo da dimezzare i tempi di attesa, risparmiare denaro pubblico e aumentare le possibilità diagnostiche delle due aziende: è l’iniziativa presentata ieri, in Regione, dall’assessore Claudio Montaldo con i vertici di Asl 3 e Gaslini. «Con questa iniziativa - sottolinea Montaldo - le persone non dovranno più spostarsi per ottenere i referti, non ci saranno più duplicazioni diagnostiche e ci sarà un accentramento delle funzioni in una sola delle due aziende, tenendo conto delle rispettive capacità tecnico-scientifiche». L’obiettivo di questo laboratorio è di far viaggiare i campioni biologici, e non i pazienti, verso i laboratori specializzati. Il referto verrà poi inviato elettronicamente alla sede distrettuale di prelievo. «La nostra intenzione - spiega dal canto suo Renata Canini, direttore generale dell’Asl 3 - è informatizzare ancora di più questo sistema, portando in tempo reale i referti direttamente nei computer dei medici». Per il Gaslini e la Asl 3 questa collaborazione è un significativo passo avanti. «Prima neanche ci si parlava tra aziende - ammette il direttore del dipartimento di Patologia clinica della Asl 3, Luigi Carlo Bottaro - ognuno pensava per sé. Ma poi fortunatamente le teste sono cambiate e abbiamo capito che è mettendo in sinergia le nostre specializzazioni che possiamo dare i risultati migliori a vantaggio dei pazienti». La Asl 3 è specializzata nell’analisi di sostanze di abuso, mentre il Gaslini opera in campo pediatrico: «Un esempio concreto di questa collaborazione - aggiunge Giovanni Melioli, coordinatore del dipartimento di Medicina sperimentale dell’istituto scientifico Gaslini - riguarda l’abuso di sostanze come l’alcol, sempre più presente nelle fasce di età più giovani. In questo caso la collaborazione con la Asl 3 sarà fondamentale». Secondo la Asl 3, il risparmio legato a tutte le iniziative di riorganizzazione messe in atto negli ultimi tempi ammonta a circa 2 milioni di euro all’anno.