Sanità e casa, scontro Pirellone-governo

Casa, Salute e 118, scintille tra governo e Pirellone. A dar fuoco alle polveri ci ha pensato il ministro Livia Turco che respinge al mittente - e cioè a Regione Lombardia - le critiche ricevute sul ticket da 10 euro deciso con la Finanziaria. «Sono istituzionalmente indignata come donna di governo per la campagna che è stata fatta sui ticket in Lombardia. Una regione che ricava 850 milioni di euro e in cui l'85 per cento dei ticket che pagano i cittadini sono stati messi dal governo Formigoni». Immediata la replica di Roberto Formigoni. «Il ministro della Salute dovrebbe vergognarsi e fare ammenda. Le entrate del ticket in Lombardia non sono di 850 milioni ma di 606 ed è falso affermare che l’85% è fissato dal Pirellone. Il suo è un attacco a freddo. È male informata anche sul 118: mai detto che si vuole privatizzare». L’altro fronte è quello della legge sugli sfratti. «La Regione Lombardia l’ha impugnata davanti alla Corte Costituzionale - spiega l’assessore Mario Scotti - perché ci toglie ulteriori competenze». Laconico il ministro Paolo Ferrero: «Sono stupito».